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Agora' Agora - 8 febbraio 1993
Il ministro della sanità francese: metadone ai tossicodipendenti
[Le Monde/26-1-93 - Libération/29-1-93]

Bernard Kouchner continua la sua battaglia per la diffusione dei prodotti di sostituzione per i tossicodipendenti. L'ultimo appello lanciato il 23 gennaio scorso, all'apertura della sessione dell'ordine nazionale dei medici.

PARIGI - »Nella sola New York sono 8.000 i tossicodipendenti in trattamento

con il metadone. In tutta la Francia solo 52. Dal 30 al 40% dei tossicodipendenti francesi (secondo le stime da 150.000 a 300.000 persone) sono sieropositivi . Con questi dati il ministro della sanità francese Bernard Kouchner si è rivolto ai medici di Francia riuniti per la 189a sessione dell'Ordine. Con queste parole ha invitato i medici, in particolare quelli di base, a prendere in più seria considerazione l'uso di prodotti di sostituzione come il metadone nel sostegno ai tossicodipendenti. »L'utilizzo di sostanze sostitutive - ha detto il ministro - è una possibilità terapeutica la cui scelta è lasciata ai medici. Si tratta di uno strumento che è necessario saper utilizzare, ma il cui uso non può essere impedito. La prescrizione di questi prodotti deve essere permessa, in un quadro ben definito .

L'appello rivolto ai medici dal ministro della sanità si inserisce in una fase in cui il mondo della medicina francese mostra grandi divisioni sull'argomento. Secondo un sondaggio realizzato dalla rivista specializzata Le Journal International de Médecins su un campione rappresentativo di cento medici di base, il 56,9% si oppone all'utilizzo di metadone, mentre il 40,2% è favorevole (il 2,8% non si esprime). Solo il 28,1% si dice favorevole alla somministrazione controllata di eroina sotto stretto controllo medico, mentre il 62,6% è contrario e ben il 9,3% non risponde.

Diverso invece l'orientamento dei medici francesi in merito alla criminalizzazione dell'uso di droga. Solo il 20% è favorevole alla penalizzazione dell'uso di hashish e marijuana e poco meno del 40% (il 39,5) ritiene giuste le sanzioni penali nei confronti dei consumatori di eroina. In entrambi i casi circa il 10% non si esprime.

 
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