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Agora' Agora - 1 marzo 1993
L'Europa inondata dalla droga [L'Express/25-2-93]

Il 1992 è stato l'anno record per sequestri di droga in Europa. Ampiamente superate le quantità del 1991, considerato già eccezionale. L'Europa ha superato gli Stati Uniti per numero di consumatori e quantità consumate. Il mercato del vecchio continente non è ancora saturo e consente di mantenere prezzi pari al doppio rispetto al mercato Usa. Un kg. di cocaina costa oggi 20.000 dollari a New York, 40.000 a Londra. Allo sviluppo del mercato europeo corrisponde un salto di qualità nei paesi produttori, dove la produzione di stupefacenti è passata dalla dimensione artigianale a quella industriale.

PARIGI - Battuto il record. Il 1992 è stato l'anno record per sequestri di droga in Europa occidentale. Largamente superate le cifre dell'anno precedente, considerato a suo tempo un anno eccezionale. Oltre 4,5 le tonnellate di eroina, contro le 3 del 1991. Oltre 12 le tonnellate di cocaina sequestrate nei prime dieci mesi dell'anno, contro le 9,9 di tutto l'anno precedente.

Abbastanza da giustificare il grido d'allarme che il Consiglio di cooperazione delle dogane, l'organismo internazionale che riunisce le autorità doganali di 126 paesi, lancia all'opinione pubblica europea.

A questa inondazione di droga corrisponde un salto di qualità nello sviluppo dell'industria della droga nei paesi produttori. In Colombia il solo cartello di Medellin dispone di più di 20.000 uomini meglio equipaggiati e organizzati dello stesso esercito colombiano. Dalla metà degli anni 80 la cocaina non si produce più artigianalmente nelle cantine o nei garage, ma in stabilimenti nascosti nella giungla amazzonica. Si tratta di grandi aree di insediamento industriale con tutte le infrastrutture necessarie alla produzione e al trasporto, comprese le piste di atterraggio e decollo di aerei e elicotteri.

Ma non e solo il Sud America a essere in mano alla mafia della droga. Anche in oriente la situazione è critica. Basti pensare che nell'agosto dello scorso anno l'esercito cinese ha dovuto mobilitare alcuni battaglioni per riprendere il controllo di una città di 60.000 abitanti della provincia dello Yunnan, vicino alla frontiera con il Vietnam e con il celebre "triangolo d'oro". In pochi anni i i narcotrafficanti avevano stabilito un autentico Stato nelle Stato.

La nuove industrie della cocaina e dell'eroina hanno puntato sul mercato europeo. Gli Stati Uniti hanno perso da tempo il primato di maggior paese consumatore. La domanda è ormai satura e l'eccesso di offerta ha provocato un calo dei prezzi. La cocaina si vende a New York a 20.000 dollari al kg., mentre sulle piazze europee è quotata almeno al doppio. Lo stesso vale per l'eroina che in sei anni, dall'86 al '91 è passata a New York da 165.000 a 80.000 dollari al kg per un prodotto di migliore qualità: dal 6% di purezza media dell'86 al 27% di oggi.

Come reagisce l'Europa a queste profonde trasformazioni del mercato?Timidamente. L'unica iniziativa in cantiere è la costituzione di Europol, la futura FBI europea il cui compito principale dovrebbe essere proprio la lotta contro il narcotraffico. Un compito immane per il quale non sono stati messi a punto strumenti, mezzi, idee adeguate.

 
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