Questa l'opinione dell'Ufficio internazionale per il controllo degli stupefacenti che ha presentato il suo rapporto annuale, Secondo l'organismo Onu la »situazione relativa al consumo e al traffico di droga che si accompagna a violenza e corruzione resta grave . Ma la legalizzazione delle cosiddette droghe leggere non rappresenta una soluzione, ma aggraverebbe la situazione.
VIENNA - Il mondo deve condurre una lotta senza quartiere agli stupefacenti. La legalizzazione delle droghe cosiddette "leggere" non costituisce una risposta conveniente. Questo il punto di vista dell'Ufficio internazionale per il controllo degli stupefacenti, uno degli organismi antidroga dell'Onu, che la scorsa settimana ha presentato il suo rapporto annuale.
»La situazione relativa al consumo e al traffico di droga che si accompagna a violenza e corruzione resta grave si legge anche quest'anno nel rapporto. Una affermazione supportata dall'analisi dell'evoluzione della produzione e del traffico di droga nel mondo.
L'Europa dell'est è la nuova protagonista sulla scena mondiale. La guerra nella ex-Yugoslavia ha costretto i narcotrafficanti ad abbandonare la tradizionale rotta balcanica; oggi l'eroina prodotta in Iran e Turchia, destinata ai mercati dell'Europa centrale, passa attraverso i paesi dell'ex-Patto di Varsavia: Bulgaria, Romania, Ungheria e Cecoslovacchia. Una parte del traffico transita invece in Grecia e Albania, e di qui in Italia.
Negli Stati Uniti il numero dei consumatori sarebbe in calo: dai 14,5 milioni del 1988, si è passati ai 12,6 milioni del 1991, fino agli attuali 12,3 milioni. Ma sarebbero aumentati i consumatori di eroina e cocaina, che si aggirano sui 3 milioni.
Di fronte a questo quadro l'Ufficio per il controllo dei narcotici ritiene che la legalizzazione delle droghe cosiddette leggere non costituirebbe una soluzione conveniente, ma anzi aggraverebbe la situazione. Secondo l'organismo Onu i sostenitori della legalizzazione non avrebbero fornito ancora risposte convincenti ad alcuni problemi fondamentali: quali sostanze legalizzare, in che quantità consentire il consumo, come limitare la produzione.