L'Onu critica duramente la politica olandese sulla droga e chiede una svolta radicale. Secondo gli olandesi, dietro l'attacco si nasconderebbero gli interessi della Francia, candidata con l'Olanda a ospitare Europol, la nuova polizia antidroga europea.
VIENNA - Dure critiche contro l'Olanda nel rapporto annuale dell'ufficio di controllo degli stupefacenti dell'Onu. Nel rapporto si osserva che nel 1991 la polizia olandese ha distrutto 54 piantagioni di cannabis, ma »la produzione di canapa olandese è talmente elevata e di buona qualità che rischia di sostituire quella proveniente da paesi come il Libano o il Marocco . L'organismo Onu sottolinea anche come il numero dei coffe-shops, i locali in cui è possibile acquistare e consumare legalmente cannabis, sia aumentato passando da 1.000 a 2.000.
Il primo ministro olandese Ruud Lubbers ha replicato alle accuse dell'Onu con una lettera in cui sottolinea che la politica dell'Aja si fonda sulla distinzione tra droghe leggere e droghe pesanti e che il paese conta solo 20.000 tossicodipendenti, cifra contestata dai funzionari Onu.
Ma, secondo il governo olandese, dietro la guerra delle cifre e l'attacco alla politica di tolleranza si nasconde un'offensiva lanciata da Parigi per far cadere la candidatura olandese a ospitare Europol, la nuova polizia europea che dovrà occuparsi principalmente di narcotraffico.
Già nei mesi scorsi il ministro degli interni di Parigi, Paul Quilès, aveva denunciato il »lassismo olandese nella repressione del traffico di droga. Anche in quella occasione la risposta del governo dell'Aja era stata durissima. E nella lettera scritta ai responsabili dell'agenzia Onu, Lubbers afferma chiaramente che »i Paesi Bassi sono sostenitori entusiasti della creazione di Europol che ha come priorità la lotta contro i trafficanti di droga .