Dopo due anni l'ordine dei medici autorizza il trattamento con il metadone per un centinaio di tossicodipendenti. In uno studio su gli aspetti farmacologici, terapeutici e sociali della sostanza, si osserva che la microcriminalità cala in proporzione al numero dei tossicodipendenti in trattamento con il metadone. Per la fine dell'anno si prevede sarà operativo un centro di trattamento e distribuzione aperto 24 ore su 24, 7 giorni su 7.
LIEGI - Dopo due anni di studi e discussioni, il consiglio provinciale dell'ordine dei medici di Liegi ha autorizzato il trattamento con il metadone per alcune centinaia di tossicodipendenti. Conosciuto da quarantacinque anni come sostituto dell'eroina, il metadone è da sempre al centro delle polemiche per i suoi effetti farmacologici. Ma l'attualità del dibattito sulla sua somministrazione nasce da considerazioni legate all'ordine pubblico e alla sicurezza sociale. Secondo recenti statistiche la microcriminalità diminuisce proporzionalmente al numero dei tossicodipendenti in trattamento con il metadone. A questa conclusione sono giunti gli studiosi dell'Università di Liegi che hanno pubblicato di recente uno studio sulla sostanza.
Lo studio considera con molta prudenza l'uso del metadone come strumento terapeutico e mette in guardia contro i rischi di un utilizzo eccessivamente generalizzato. La diagnosi in base ala quale va decisa la somministrazione deve essere ondata su basi obiettive e proporre un criterio di valutazione dei risultati nel tempo. Alla strategia farmacologica deve accompagnarsi la collaborazione del tossicodipendente e un approccio terapeutico globale. La valutazione dei risultati deve essere affidata a organismi esterni, sulla base di precisi standard.
Ma nonostante tutte le prudenze, un fatto è certo: un tabù si è rotto, un nuovo approccio ai problemi della droga si apre con il supporto scientifico dell'Università.
Prevedere quando il progetto diventerà operativo è difficile. Nelle intenzioni delle autorità di Liegi c'è un centro di trattamento aperto 24 ore su 24, 7 giorni su 7, con un equipe di 22 persone. Secondo le migliori previsioni il centro non sarà operativo prima della fine dell'anno, anche perché dovranno essere superate le resistenze degli abitanti del quartiere che temono l'afflusso dei tossicodipendenti al centro.