[Le Soir/26-3-93]E' lo slogan di una nuova associazione di tossicodipendenti costituita in Belgio e chiamata CCLA (citoyens comme les autres, cittadini come gli altri). Chiedono una svolta radicale nella politica sulla droga e vogliono affermare una diversa immagine del tossicodipendente: non più un delinquente o un malato, ma un semplice consumatore, come i milioni di fumatori, amanti del caffè o dei liquori.
BRUXELLES - Nei paesi occidentali la guerra alla droga è diventata la guerra ai tossicodipendenti. Un atteggiamento che non fa che aggravare i problemi dei tossicodipendenti e li sospinge verso la marginalità e la criminalità. E necessario passare a considerare il consumatore di stupefacenti un cittadino come gli altri, che ha diritto al rispetto della persona e nei confronti del quale va adottata da parte dello Stato una politica di riduzione dei rischi connessi alla tossicodipendenza.
In Olanda e Inghilterra i gruppi di auto-aiuto di consumatori di droga che non vogliono necessariamente raggiungere l'astinenza esistono da diversi anni e sono diventati partner delle amministrazioni pubbliche nella elaborazioni di nuovi orientamenti politici in materia di droga. Un gruppo di questo tipo è appena nato a Bruxelles. Si chiama "Cittadini come gli altri" e ha tenuto il 19 marzo scorso la sua prima riunione. Una iniziativa analoga a quella assunta a Liegi qualche mese fa da un gruppo di una ventina di tossicodipendenti che ha costituito il gruppo "Fly, tox". La Ccla è sostenuta nella sua azione dalla Lega per i diritti dell'uomo.
L'associazione intende cambiare l'immagine comune del tossicodipendente: quella di un malato, un delinquente, un moribondo e far comprendere che chi consuma droghe illegali non è molto diverso dai milioni di consumatori di droghe legali come alcool, tabacco o caffè.
»Vogliamo modificare abitudini pericolose che fanno parte della sub-cultura dei tossicodipendenti, introdurre l'uso "leggero" delle droghe pesanti. Come ad esempio fumare l'eroina invece di iniettarsela dice uno dei fondatori dell'associazione. »In Olanda ci sono pochi sieropositivi tra i tossicodipendenti, perché sono molti che preferiscono fumarla. Ma è un lusso che il proibizionismo non consente. E difficile trovare eroina di buona qualità a un buon prezzo dice un giovane di "Fly, tox".