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Agora' Agora - 3 maggio 1993
Un caso San Patrignano anche in Spagna
[El Pais/23-4-93]

Riaperte le indagini sulla morte di un tossicodipendente a Valencia. Scomparso nel marzo 1991 mentre stava per entrare in un centro di recupero, Rafael Rodriguez, 29 anni, venne trovato cadavere otto mesi dopo a soli quattro chilometri dalla comunità. La famiglia ritiene che il ragazzo sia stato ucciso, ma i responsabili del centro respingono l'accusa.

VALENCIA - Rafael Rodriguez era partito il 2 marzo del 1991 da Malaga con un autobus diretto a Valencia. Il ragazzo stava andando in un centro di recupero per i tossicodipendenti. Aveva deciso di smetterla con l'eroina dopo cinque anni di tossicodipendenza ed era entrato nel centro di disintossicazione di un piccolo comune vicino a Valencia. Una delle sette fattorie di una comunità in cui non ci sono né medici, né personale specializzato. Solo volontari ed ex-tossicodipendenti.

Secondo un testimone, di Rodriguez si occuparono subito tre giovani, tutti ex-tossicodipendenti. sembra che Rodriguez fosse in pessime condizioni di salute e soffrisse di allucinazioni. Dopo cinque giorni, l'8 marzo, Rafael Rodriguez scompare. Secondo i responsabili della comunità se ne era andato perché non riusciva a inserirsi. Da allora la comunità sostiene di non aver avuto sue notizie.

Secondo il racconto della moglie di Rafael Rodriguez, però, le cose non stanno così. In particolare pare che il giovane si fosse incontrato con qualcuno della comunità l'11 marzo, tre giorni dopo la presunta scomparsa.

Il 4 aprile del 1991 la famiglia di Rodriguez denuncia la scomparsa. Otto mesi dopo il suo corpo viene ritrovato casualmente in una zona montagnosa a quattro chilometri dalla fattoria. Il corpo era decomposto, ma l'identificazione fu possibile grazie al numero di codice di una placca in metallo impiantata in un avambraccio a seguito di una frattura. L'autopsia non mise in evidenza segni di violenza La magistratura aveva chiuso il caso, ma la moglie di Rodriguez non si è arresa di fronte al verdetto, convinta che »la giustizia non si interessa di mio marito perché era tossicodipendente e gitano .

Oggi nuove testimonianze riaprono il caso. In particolare alcuni ospiti della comunità riferiscono che sarebbe scoppiato un litigio tra Rodriguez e un responsabile della comunità. Oggetto del diverbio sarebbero state le lamentele di Rodriguez in crisi di astinenza. Alcuni testimoni riferiscono di aver sentito grida e rumori dalla stanza in cui si trovava Rodriguez.

Altri testimoni riferiscono inoltre che, qualche mese dopo, lo stesso responsabile della comunità abbia minacciato alcuni ospiti di fargli fare la stessa fine di Rodriguez. Ed è sulla base di queste testimonianze che la magistratura ha riaperto le indagini, sospettando che il ragazzo sia stato ucciso.

 
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