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Notizie CORA
Radio Radicale Roberto - 27 febbraio 1994
MOZIONE APPROVATA DAL CONSIGLIO GENERALE DEL 26 E 27 FEBBRAIO 1994

Il Consiglio Generale del CORA, riunitosi a Roma nei giorni 26 e 27 febbraio 1994,

SOTTOLINEA il valore dell'iniziativa del Segretario che, con il suo digiuno di proposte e dialogo durato 18 giorni, ha ottenuto dal ministro della Sanità l'impegno ad adottare provvedimenti relativi al rispetto dei diritti dei cittadini medici e tossicodipendenti e ai trattamenti delle tossicodipendenze con farmaci sostitutivi secondo lo spirito e la lettera dell'esito referendario e gli obiettivi annunciati alla Conferenza nazionale sulla droga di Palermo;

RILEVA che il primo atto concreto del Ministro è stato quello di invitare il CORA a nominare un proprio rappresentante nella riunione della Commissione consultiva per la definizione delle linee di intervento per il trattamento delle tossicodipendenze che si svolgerà l'8 marzo prossimo;

RILEVA, inoltre, che in occasione dell'iniziativa nonviolenta del Segretario si è ulteriormente manifestata l'assenza dolosa degli organi di informazione che sempre più sono responsabili della negazione dei diritti civili e politici dei cittadini;

DELIBERA di chiedere agli organi di informazione un'adeguata informazione a riparazione del silenzio o di notizie parziali distorcenti l'identità del CORA e le iniziative antiproibizioniste.

Il Consiglio Generale del CORA

RILEVATO che le elezioni del 27 e 28 marzo rappresentano un banco di prova importantissimo per le prospettive del progetto antiproibizionista così come delineato nella mozione generale approvata dal 5· congresso del CORA;

SOTTOLINEA come il Paese si stia avviando a questa scadenza elettorale nella più totale violazione del diritto dei cittadini, messo in atto dal servizio pubblico radiotelevisivo, a essere informati per poter deliberare e quindi votare in piena consapevolezza e in un clima di mistificazione, attraverso vere e proprie appropriazioni indebite in tema di politiche sulle tossicodipendenze da parte del cosiddetto polo progressista. Mistificazione derivante dall'evidente incoerenza di queste forze che dichiarano di aver fatto propria la politica di riduzione del danno e, invece, nelle regioni ove sono forza di governo, hanno adottato politiche contrarie. Appropriazioni indebite perché la politiche di riduzione del danno, il referendum contro parte della legge 162, le iniziative puntuali per l'applicazione degli esiti referendari, sono in primo luogo frutto dell'iniziativa del CORA e del Partito Radicale. Mistificazione che, al Parlamento Europeo, si è tradotta nell'organizzazione dell'affossamento della risoluzione

antiproibizionista proposta da Marco Taradash.

RIBADISCE che le politiche di riduzione del danno, isolate da una più generale prospettiva antiproibizionista e dalla denuncia delle convenzioni internazionali, rimangono all'interno di un sistema dannoso, illegale e pericoloso come quello proibizionista nel quale già viviamo.

Ciò premesso, il Consiglio Generale del CORA

DELIBERA di contribuire ad assicurare al Paese una presenza antiproibizionista nel nuovo Parlamento attraverso l'indicazione di voto:

per la parte proporzionale alla Lista Pannella quale unica formazione politica che ha contribuito in modo determinante prima alla campagna per il "Sì" al referendum ed oggi alla raccolta di firme sulle proposte di legge di iniziativa popolare del CORA, e quale unica formazione politica che ha tra i suoi obiettivi principali quello di riformare le politiche sulle droghe e le tossicodipendenze in senso antiproibizionista;

per la parte uninominale a favore di quei candidati iscritti al CORA e che hanno sottoscritto sia le proposte di legge di iniziativa popolare per la legalizzazione delle droghe leggere e per una nuova politica di prevenzione e cura dell'Aids, che una proposta di mozione per la denuncia delle convenzioni internazionali proibizioniste.

 
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