Il segretario del CORA, Maurizio Turco, scrive al Sindaco di Roma Francesco Rutelli. Qui di seguito il testo della lettera.__________________________________________________________________
Al Sindaco di Roma
FRANCESCO RUTELLI
Via San Pietro in Carcere
Roma
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Roma, 13 maggio 1994
Caro Francesco,
l'approssimarsi della stagione estiva pone alla Giunta comunale la questione dell'acutizzarsi del problema della tossicodipendenza che puntualmente si verifica in questo periodo dell'anno. A questo proposito ieri mattina abbiamo incontrato Mariella Gramaglia che ci ha invitato a fornire i nostri suggerimenti per fronteggiare l'emergenza che la città dovrà, con tutta probabilità, affrontare nei prossimi mesi.
Tenendo presente la necessità di contemperare il breve tempo che l'Amministrazione ha di fronte e le limitate risorse finanziarie disponibili, con la necessità di dare comunque una risposta concreta alle necessità della popolazione, crediamo che l'intervento del Comune in questo ambito possa articolarsi sostanzialmente in due direzioni.
Da una parte dare la massima pubblicizzazione dei recapiti degli enti e delle strutture pubbliche o convenzionate in grado di fornire assistenza e soccorso utilizzando locandine, volantini e manifesti da affiggere nei locali pubblici e nei ritrovi e attraverso il coinvolgimento delle radio, delle televisioni e della stampa locali.
Dall'altra stabilire un contatto operativo e un coordinamento tra amministrazione comunale, strutture sanitarie e di pronto soccorso, autorità di polizia che serva anche da sensibilizzazione e responsabilizzazione di tutti coloro che, a diverso titolo, hanno a che fare con il problema della tossicodipendenza.
Si possono immaginare poi altre iniziative che dipendono dalle disponibilità di persone e mezzi. Pensiamo, per fare qualche esempio, alla installazione, almeno per i mesi estivi, di un buon numero di scambiatori di siringhe - evitando di dotarsi, come è stato fatto, di macchine il cui rapporto costi/benefici appare sproporzionato - o all'incentivazione delle "unità di strada" o anche all'apertura di locali di prima accoglienza per le persone senza fissa dimora, magari utilizzando temporaneamente strutture ad altro destinate.
Va da sé che questo tipo di interventi potrebbe essere validamente indirizzato e coordinato da un'agenzia comunale sulle tossicodipendenze realizzata secondo il progetto delineato dalla proposta che il CORA, come ricorderai, ha avanzato ai sindaci delle grandi città italiane. Così come un'altra risposta concreta - sulla scorta delle esperienze in corso all'estero - potrebbe venire dalla distribuzione controllata di eroina, proposta questa che rappresenta una delle linee di iniziativa politica del CORA.
Ringraziandoti per l'attenzione ti auguriamo buon lavoro.
Maurizio Turco