Il CORA si batte contro il proibizionismo sulle droghe, quel sistema legale che lascia alla criminalità il monopolio della produzione e distribuzione delle sostanze illegali e della vita dei consumatori.
La follia proibizionista tocca il culmine quando nega l'esistenza e impedisce la fruizione di alcune acquisizioni scientifiche a scapito di altre.
Già con il referendum sulla droga i cittadini hanno affermato il diritto/dovere del medico di agire secondo scienza e coscienza.
Abbiamo così voluto mettere in evidenza che per superare i grandi problemi del nostro tempo è necessario coniugare la scienza alla politica e non sottometterla ad essa. Ma c'è anche una scienza e degli scienziati che in virtù del loro potere scientifico sono conniventi del potere politico. Così facendo negano i diritti del cittadino; stravolgono la civile e corretta convivenza democratica; si equiparano alle mafie della criminalità. Costoro, che ammantano di scienza il loro agire, sono i farmomafiosi. Hanno già combinato troppi guai, è ora di fermarli.
Per questo il CORA aderisce al primo appuntamento nazionale contro la farmomafia: Milano, 25 giugno 1994, ore 10.30, corteo da piazzale Cadorna.