Dichiarazione di Maurizio Turco, segretario nazionale del Coordinamento Radicale Antiproibizionista:
»Per quanto è di mia responsabilità ammetto che questa volta abbiamo sbagliato: non ci siamo accorti che la temperatura ha raggiunto livelli preoccupanti per la tenuta del buonsenso.
La storia si ripete. Prima ci hanno detto che il sabato sera ci doveva essere la febbre e oggi ci spiegano che, di conseguenza, bisogna fare le analisi del sangue e della pipì.
Ancora pochi mesi fa si sosteneva che l'opera di constrasto stava dando i suoi frutti, oggi il settimanale Epoca scopre improvvisamente che la droga è già libera e l'ha anche comprata.
Se lo diciamo noi, invece, siamo folli.
E nessuno sottolinea, come avevamo paventato, che in Italia c'è già stato il primo sequestro di crack.
Siamo di nuovo di fronte alla follia, quella lucida e spietata, moralista e parolaia, che non solo se ne fotte del governo dei problemi ma, con le proprie iniziative, li moltiplica.
Vogliono a tutti i costi una ulteriore prova che la politica della proibizione è controproducente. Noi tenteremo di fermarli.
La nostra estate di lotta è già calendarizzata. Se necessario troveremo anche il tempo per cercare le pattuglie della polizia e fare la pipì. E comunque esprimiamo la nostra solidarietà ai poliziotti trasformati in infermieri e ai sindaci di Rimini e Riccione, città additate come le nuove Sodoma e Gomorra .