All'urgente attenzione del Prefetto di Trieste Dott. Cannarozzo
Con la presente intendiamo, portare formalmente alla Sua conoscenza la grave situazione che si sta configurando in queste ore nella nostra città in merito alla reperibilità presso le farmacie del farmaco metadone cloridrato sciroppo.
Il medico di base Dott. Andrea Michelazzi ha un paziente in trattamento sostitutivo con metadone da 8 giorni. A partire da domenica 17 luglio, e per i successivi 6 o 7 giorni, la farmacia a cui il Dott. Michelazzi normalmente si rivolge non avrà più a disposizione il metadone cloridrato sciroppo, pur avendolo prontamente ordinato, poiché i depositi dei fornitori ne risultano inspiegabilmente sprovvisti.
Il Dott. Michelazzi, accompagnato del membro della segreteria nazionale del CORA Paola Sain, ha richiesto il farmaco a tutte le farmacie di Trieste ottenendo risposte negative ovunque e venendo a conoscenza del fatto che la quasi totalità delle farmacie interpellate non solo non hanno attualmente la disponibilità del farmaco, ma non l'hanno mai avuta.
L'assenza di metadone impedisce di fatto al Dott. Michelazzi di portare avanti la terapia metadonica già avviata, con i conseguenti rischi per la recidiva nell'assunzione di sostanze illecite da parte del paziente, nonché per la continuità terapeutica nel suo complesso. A queste difficoltà si aggiunge l'impossibilità di prendere in carico altri pazienti che hanno richiesto l'intervento, lasciandoli nella necessità di procurarsi droga di strada con i rischi sanitari, sociali e di turbativa dell'ordine pubblico a ciò collegati.
I fatti elencati assumono maggiore gravità in considerazione dell'esistenza di una circolare della Federazione nazionale degli Ordini dei Farmacisti - circ. 127/26 del 18/03/94 - in cui si legge: "(...) Per quanto riguarda il metadone cloridrato sciroppo non sussistono dubbi che tale farmaco possa essere dispensato in farmacia dietro presentazione di ricetta medica, redatta dal medico di medicina generale su modello ministeriale...". Ancora, nella medesima circolare, si fa riferimento ad una note inviata alla FOFI in data 10/03/94 dal Ministero della Sanità che recita: "(...) le farmacie, pertanto, risultano nuovamente tenute alla dispensazione dei farmaci sostitutivi, in osservanza del principio informatore del D.M. 7/8/80, volto a garantire, in condizione di uniformità sul territorio nazionale, il diritto dei tossicodipendenti alla cura...".
Appare evidente che a Trieste tale diritto non viene garantito. Le chiediamo pertanto, per quanto rientra nelle sue competenze di prefetto di Trieste, di compiere gli atti necessari affinché siano accertate le cause della grave situazione creatasi e vengano prese immediate contromisure che permettano, ai sensi della legge vigente, al medico di esercitare la sua professione e al paziente di vedere riconosciuto il diritto alla cura e alla tutela della salute.
In attesa di un Suo urgente riscontro, Le porgiamo distinti saluti.
Andrea Michelazzi
Paola Sain
Trieste, 15/07/1994