IL CORA CHIEDE CONTROMISURE IMMEDIATE PER FAR FRONTE ALLA GRAVE EMERGENZA E PER IL DIRITTO ALLA CURA DEI PAZIENTI TOSSICODIPENDENTI.Paola Sain, della Segreteria nazionale del CORA, e il medico di base Dott. Andrea Michelazzi hanno illustrato nel corso di una conferenza stampa la grave situazione che va configurandosi a Trieste per l'improvvisa assenza dalle farmacie triestine del metadone cloridrato sciroppo, farmaco sostitutivo per il trattamento della tossicodipendenza.
Il Dott. Michelazzi ha un paziente in trattamento sostitutivo con metadone da 10 giorni (come previsto dalla legge a seguito del referendum abrogativo del 18 aprile 1993). A partire da oggi e per i successivi 6 o 7 giorni, la farmacia cui il Dott. Michelazzi è solito rivolgersi non avrà più a disposizione il metadone, pur avendolo prontamente ordinato, poiché i depositi dei fornitori ne risultano inspiegabilmente sprovvisti.
Il Dott. Michelazzi e Paola Sain si sono recati, nei giorni scorsi, in tutte le farmacie triestine e hanno verificato di persona che il metadone non era disponibile in nessuna farmacia.
Il Dott. Michelazzi non si troverà quindi di fatto più in grado di proseguire la terapia avviata, con il conseguente rischio che il paziente si ritrovi nella necessità di procurarsi droga di strada, con i rischi sanitari e sociali che questo comporta.
Della gravissima situazione sono già informati il prefetto di Trieste, Dott. Cannarozzo, ed il suo capo di gabinetto tramite una lettera urgente dei rappresentanti del CORA.
Attendiamo quindi per le prossime ore immediate contromisure che permettano, ai sensi della legge vigente, al medico di esercitare la sua professione e al paziente di veder riconosciuto il diritto alla cura e alla tutela della propria salute.