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Notizie CORA
Radio Radicale Roberto - 20 luglio 1994
EMERGENZA METADONE A TRIESTE.

Trieste, 20 luglio - Paola Sain, della segreteria nazionale del CORA, e il dott. Andrea Michelazzi, medico di base, iscritto al CORA, si sono recati ieri in Prefettura per avere chiarimenti in merito alla mancanza del farmaco metadone cloridrato sciroppo dalle farmacie triestine (si ricorda che il dott. Michelazzi ha attualmente in cura un paziente con terapia sostitutiva metadonica).

I rappresentanti del CORA sono stati ricevuti dal Capo di gabinetto del Prefetto e dal responsabile dei Not (Nucleo operativo tossicodipendenze), e durante l'incontro hanno appreso che la Prefettura si è mobilitata nei giorni scorsi, contattando farmacie e rifornitori, e che ha ottenuto garanzie sulla prossima reperibilità del metadone a partire da giovedì 21 luglio.

Pur dando atto alla Prefettura di essersi attivata per raccogliere informazioni in merito alla vicenda denunciata dal CORA, Paola Sain ha comunque ribadito la gravità di una situazione di cui appare impossibile individuare con precisione le responsabilità: sembra, cioè, che nessuno abbia il dovere di garantire in modo continuativo e certo la presenza di un farmaco che deve essere assunto quotidianamente, e che ricopre un ruolo essenziale nel trattamento della tossicodipendenza, essendo l'unico farmaco sostitutivo dell'eroina consentito dalla legge.

Da parte loro, le ditte fornitrici del metadone hanno addotto ragioni di mercato per giustificare la totale assenza del farmaco dai loro magazzini: sarebbero poche le richieste e quindi sono scarsi gli approvvigionamenti e le scorte. E' particolarmente grave per il CORA che la disponibilità di un farmaco sia a totale discrezione di ditte produttrici, fornitori e quant'altro, quasi si trattasse di un cosmetico o di un deodorante, mentre questa disponibilità andrebbe garantita proprio ai sensi della legge che sancisce il diritto del tossicodipendente alla cura e alla tutela della propria salute.

E' solo grazie alla disponibilità del responsabile per il Friuli-Venezia Giulia per i farmaci narcotico-stupefacenti che il dott. Michelazzi ha potuto ottenere alcuni flaconcini di eptadone che gli stanno permettendo di assicurare al suo paziente, anche se solo parzialmente, la terapia sostitutiva in atto.

Nei prossimi giorni, e proprio per evitare che si possano ripetere situazioni analoghe, Paola Sain e Andrea Michelazzi invieranno una lettera all'Ordine dei Farmacisti e alla ditte fornitrici per avvertirli che nel prossimo futuro le richieste di metadone aumenteranno, visto che sono in aumento le terapie metadoniche presso i medici di base che devono necessariamente richiedere il metadone in farmacia.

 
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