Radicali.it - sito ufficiale di Radicali Italiani
Notizie Radicali, il giornale telematico di Radicali Italiani
cerca [dal 1999]


i testi dal 1955 al 1998

  RSS
gio 27 feb. 2025
[ cerca in archivio ] ARCHIVIO STORICO RADICALE
Notizie CORA
Radio Radicale Roberto - 17 maggio 1996
MANETTE ELETTRONICHE PER I TOSSICODIPENDENTI: QUANDO CI SI ILLUDE DI SOSTITUIRE LA TECNOLOGIA ALLA POLITICA.
DICHIARAZIONE DI CARMELO PALMA, DELLA DIREZIONE DEL CORA.

»Ennio Flaiano direbbe che la situazione è tragica ma non è seria. Di sovraffollamento delle carceri si parla a scadenze fisse: indignazione, proteste, buone intenzioni, poi il silenzio ipocrita ed il vuoto di politica, fino alle successive lacrime di coccodrillo.

Assistiamo, ora, all'ennesima puntata, con un "colpo di scena" tanto eclatante quanto pericoloso: una commissione interministeriale, di cui finora s'ignorava l'esistenza, assurge all'onore delle cronache per la proposta di munire i tredicimila tossicodipendenti che affollano le carceri italiane di un "braccialetto elettronico" per il controllo a distanza; il "controllato" potrebbe rimanersene a casa sua, meno problemi per lui, meno rischi per tutti, meno spese per lo Stato.

Siamo seri: come si può pensare che uno strumento tecnologico sia la risposta adeguata ai problemi che ciascun tossicodipendente porta con sé, dentro il carcere e fuori?

Alla prima crisi di astinenza molti ragazzi scapperebbero di casa.

Ammettiamo che fossero riacciuffati tutti e fossero puniti con un sovrappiù di galera: le "manette elettroniche" avrebbero semplicemente aumentato dolore, disperazione... e spese per lo Stato.

E il marchio d'infamia che accompagnerebbe ogni giorno, ogni ora, ogni minuto il cittadino tossicodipendente, che già ha capito in carcere di essere meno cittadino degli altri?

Perché l'esimia commissione interministeriale non spende una parola per deplorare che nelle carceri italiane viene distribuito il metadone al 2% dei tossicodipendenti mentre fuori utilizzano programmi metadonici a scalare 39 tossicodipendenti su 100 e programmi metadonici prolungati 16 tossicodipendenti su 100 (dati del 1994).

Si consente per anni e anni che il tossicodipendente carcerato sia senza assistenza, si rifornisca di droga e si "faccia" con siringhe ricavate da biro-bic, poi ci si appiglia allo sfascio delle carceri per lanciare le "manette elettroniche".

Lo ripeto, la situazione è drammatica ma non è seria .

 
Argomenti correlati:
stampa questo documento invia questa pagina per mail