Estratto dal verbaleDa "l'esperanto" della FEI, 9/1993
Domenica 28 novembre a Bologna il Comitato Esecutivo della Fei si è riunito (con sei presenti, assente giustificato Formizzi) e ha esaminato diversi argomenti di notevole rilevanza.
Un'importante iniziativa radicale
Il presidente ha riferito circa un progetto politico dei radicali in favore dell'esperanto, che si articola nei seguenti punti:
a) Sensibilizzazione dell'opinione pubblica e del mondo politico sul pericolo di una distruzione del sistema linguistico e culturale europeo e mondiale e sull'urgenza quindi di attuare un ordine internazionale della comunicazione, democratico e paritario.
b) Interventi presso le Istituzioni politiche perché compiano i passi necessari per un effettivo uso dell'esperanto. Si tratta di interventi da effettuarsi su tre livelli diversi:
b/1. A livello nazionale, a cominciare dall'Italia, ove per interessamento dei radicali il Ministro della Pubblica Istruzione ha istituito una commissione con l'incarico di esaminare la possibilità di introdurre l'esperanto nelle scuole e si stanno formando Comitati provinciali di sostegno alla suddetta Commissione; inoltre si vorrebbero istituire corsi per insegnanti di esperanto fruendo di un fondo ad hoc dell'Unesco (v. punto b/3), che dovrebbe essere integrato da un uguale contributo del nostro Ministero.
b/2. A livello europeo, ove al Parlamento di Strasburgo verrà proposta la costituzione di un osservatorio linguistico per il monitoraggio della situazione di apprendimento e di insegnamento delle lingue straniere nella Comunità Europea.
b/3. A livello mondiale, ove al Segretario dell'ONU verrà chiesta l'istituzione di una Commissione per l'esame del problema della comunicazione internazionale e della possibilità di usare l'esperanto nei lavori dell'ONU e delle altre organizzazioni affiliate. A seguito della manifestazione di Parigi, organizzata dai radicali, il Direttore generale dell'Unesco si è impegnato a finanziare al 50% - fino a un massimo di 25.000 dollari - un progetto esperantista all'interno del programma Linguapax della suddetta istituzione, mentre c'è la possibilità che Giorgio Pagano entri nella commissione italiana dell'Unesco.
Inoltre, negli Stati dove ci sono iscritti radicali, si chiederà l'istituzione di Commissioni ministeriali di studio sulle qualità glottodidattiche e di comunicazione dell'esperanto.
Infine si programma il lancio di un appello-manifesto "per la democrazia linguistica in Europa e nel mondo" di parlamentari, uomini di governo, Premi Nobel, uomini d'arte, di spettacolo e di cultura in genere, indirizzato ai Presidenti delle varie istituzioni europee.
A fronte di questo impegno in favore dell'esperanto, il Partito Radicale - transnazionale - si attende dagli esperantisti di tutto il mondo un adeguato sostegno politico-finanziario che dovrebbe esprimersi con adesioni al partito e/o con l'invio di contributi. Da parte sua il Partito devolverebbe per l'intera operazione un contributo pari al triplo di quanto gli perverrà dagli esperantisti. I contributi degli esperantisti potrebbero anche affluire all'AFEL (Agadkomitato por Federacia Eu^ropa Lingvopolitiko), organismo di recente istituzione, il quale riunisce su basi paritarie a livello europeo le organizzazioni che si battono in favore dell'esperanto (finora vi hanno aderito UEA, EEU e PR).
Il Comitato Esecutivo, dopo ampio dibattito, convinto che il problema dell'affermazione dell'esperanto è di natura eminentemente politica e che quindi solo tramite la nostra collaborazione con i politici potrà giungere a soluzione, ha deliberato quanto segue:
I. La Fei -- sulla base delle norme statutarie che le consentono "di prendere accordi di mutua collaborazione con enti ed istituti di qualsiasi natura, anche internazionali, per il raggiungimento dei propri fini" -- aderisce al programma del Partito Radicale in favore dell'esperanto ed è pronta a collaborare, sia a livello nazionale, dove sarà rappresentata dal Dr. U. Broccatelli, sia a livello provinciale ad opera dei suoi Gruppi.
II. La Fei -- in ossequio alle norme statutarie che la qualificano come "ente neutrale rispetto alle ideologie politiche e religiose" -- si limiterà a informare i suoi iscritti che un eventuale sostegno ai radicali da parte dell'esperantismo mondiale per la loro politica a favore dell'esperanto sarebbe da essi molto apprezzato. Tale sostegno potrebbe esprimersi con l'adesione al Partito e/o con l'invio di contributi, tenendo presente che ogni nostro iscritto è completamente libero di accettare o no questa proposta. L'informazione ai nostri soci verrà pubblicata a tempo debito tramite la rivista.
Il CE ritiene che la suddetta delibera non contrasti con la clausola del contratto Fei/Coedes per la pubblicazione del Vocabolario Italiano-Esperanto, laddove, a proposito della sottoscrizione a copertura parziale delle spese, si afferma che la Fei si asterrà "dal promuovere contemporaneamente analoghe sottoscrizioni per altri scopi o ad autorizzare altri a proporne". Ciò in quanto la sottoscrizione per i radicali verrà posposta a quella per il dizionario.
Naturalmente, qualora altri partiti od organizzazioni fossero disposti a impegnarsi seriamente in favore dell'esperanto, otterrebbero da noi identico sostegno, tenendo presente che "nel caso di collaborazione permanente" la relativa delibera è riservata all'assemblea.
Nomine interne del Comitato Esecutivo
L'assegnazione degli incarichi porta al seguente asssetto:
- Segretario generale: Leo FRANZONI.
- Cassiere: Gianfranco POLERANI.
- Incaricato per i congressi nazionali: Marco BEZZI; egli sarà a capo di una commissione di cui faranno parte anche i consiglieri Giuseppe Martini e Mario Amadei; Bezzi si occuperà inoltre della richiesta di contributi in favore della Fei a livello nazionale e fungerà da consulente per le richieste dei Gruppi a livello locale.
- Incaricato per i rapporti con i Delegati regionali e con i Gruppi: Luigi FRACCAROLI, coadiuvato dai consiglieri Enrico Mingo, Mario Amadei e Clara Gubbioli.
Redattore della rivista l'esperanto, delegato della Fei nell'Eu^ropa Esperanto-Unio, incaricato dei rapporti con l'ERA: Umberto BROCCATELLI.
Incaricato dei rapporti con l'UEA: Valerio DALLA.
Vocabolario Italiano-Esperanto La Colla Minnaja
Il Presidente ha firmato il contratto Fei-Coedes, nel testo approvato dal Consiglio Nazionale il 3 ottobre, col quale la Fei s'impegna a pagare le fatture, man mano che perverranno dallo stampatore Casini, tramite Coedes.
La sottoscrizione per la raccolta dei 20 milioni di lire a fondo perduto finora ha fruttato il 50% circa della somma richiesta; appena raggiunto il tetto previsto si lancerà una seconda raccolta di pari importo, ma a titolo di prestito o di prevendita.
Il saldo dei diritti d'autore, nella somma di 14 milioni, è subordinato alla consegna alla Fei di copia dell'intero testo del vocabolario stesso.
Congresso Nazionale 1994 e direttive per i successivi
Il 64· Congresso Italiano di Esperanto si svolgerà a Vicenza dal 26 al 30 agosto 1994, col tema "Difendere la cultura europea". Il 30% delle quote di adesione andrà alla Fei. Presidente del LKK è il sig. Sergio Gaiotto. Si punta sulla partecipazione di un eminente esperantista straniero.
Si sottolinea l'opportunità di dare maggiore importanza a ciò che può avere risonanza sull'opinione pubblica, rispetto ai programmi ricreativi, utili, ma non indispensabili.
Il CE ritiene che la Fei debba impegfnarsi più a fondo nell'organizzazione dei congressi nazionali, svolgendo tramite un suo incaricato - dotato di adeguata esperienza e competenza - una funzione di indirizzo, di assistenza in senso lato e anche di controllo del bilancio, senza travalicare lo statuto, il quale attribuisce al LKK ogni responsabilità in fatto di spese e di amministrazione.
La commissione Fei per i congressi dovrà occuparsi per tempo della ricerca delle località per i futuri congressi.
Bilancio di previsione 1994
Il bilancio di previsione presentato dal cassiere prevede un deficit di 40 milioni, da coprire con contributi dei soci, per 20 milioni a fondo perduto e 20 milioni a titolo di prestito, nel quadro dell'operazione di edizione del Vocabolario.
Il CE approva il bilancio preventivo e incarica il Segretario di preparare una bozza di programma per le attività da svolgere nel 1994, in funzione delle disponibilità finanziarie. Esso in ogni caso dovrà prevedere:
- l'edizione del Vocabolario La Colla / Minnaja;
- la stampa di materiale di propaganda;
e inoltre, senza oneri di bilancio,
- l'istituzione dei Comitati provinciali di sostegno alla Commissione Ministeriale per l'esperanto nelle scuole;
- l'attività del Fondo Marelli.
Proposta di rimborso spese ai consiglieri
Il CE ritiene che, date le attuali ristrettezze di bilancio, ogni decisione sul rimborso spese di viaggio ai consiglieri debba essere rinviata a dopo un'eventuale ritocco della quota di associazione. La proposta è di elevare la quota dalle attuali 30.000 a 40.000 lire, di cui 9.000 a favore dei gruppi. La decisione verrà sottoposta all'assemblea di Vicenza.
Per il momento l'unica possibilità di alleggerire l'onere per le spese di viaggio ai consiglieri periferici sembra essere quella di ripartire tale onere in parti eguali fra tutti i consiglieri.
Materiale informativo
Viene decisa, per il momento, la ristampa del volantino della TEJO per una spesa di L. 300.000.
Comitati di sostegno alla Commissione P.I.
L'operazione viene coordinata dall'ERA, in collaborazione con Broccatelli. Si farà un volantinaggio davanti alle scuole.
Varie
Dopo avere trattato rapidamente alcuni altri punti, il CE viene riconvocato per sabato 15 gennaio a Bologna.
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FONDO MARELLI
Riportiamo il Regolamento del "Fondo Marelli", costituito secondo il testamento del compianto samideano Pierluigi Marelli e destinato a sovvenzionare la partecipazione di giovani a Congressi Internazionali di Esperanto.
COSTITUZIONE
In adempimento all'allegato testamento olografo del 12 luglio 1980 del fu Pierluigi Marelli, già abitante in via Greppi 3/C, Trezzano s. N., MI, testamento depositato presso il notaio E. Lainati, Milano, la Federazione Esperantista Italiana (in appresso indicata con la sigla FEI), Ente Morale (d.p.r. 28-6-1956 n. 1720) con sede in Milano via Villoresi 38, costituisce col presente atto il FONDO MARELLI (in appresso qui chiamanto Fondo), le cui risorse economiche e scopi vengono qui sotto definiti.
RISORSE ECONOMICHE
Il capitale originario del fondo è formato dal provento della vendita dei beni mobili e immobili del predetto Pierluigi Marelli, vendita effettuata a cura di Giuseppe Rossini, esecutore testamentario, in esecuzione del punto c) del testamento sopra citato.
Il capitale in oggetto, depositato presso il Banco Ambrosiano Veneto di Milano, risulta alla data del 3.10.1993 di Lire 270.582.342.
AMMINISTRAZIONE
A) Il capitale del Fondo è amministrato da un Consiglio di Amministrazione (in seguito indicato con la siglia C.A.) di cinque membri. Il C.A. decide alla maggioranza semplice dei voti ed è formato da:
1. il Presidente della FEI;
2. il Segretario Generale della Fei;
3. il Presidente della Gioventù Esperantista Italiana;
4. il Direttore dell'Istituto Italiano di Esperanto;
5. un membro additivo eletto dai quattro membri precedenti.
B) Il C.A. delega due dei suoi membri a firmare congiuntamente tutti gli atti e documenti finanziari del Fondo autorizzati dal C.A. Per le loro prestazioni i membri del C.A. non potranno ricevere onorari o altre retribuzioni sotto qualsiasi forma.
C) Il C.A. deve investire alle migliori condizioni del mercato in titoli e obbligazioni pubbliche nazionali il capitale del Fondo. Onde mantenere costante il valore del capitale, in ottemperanza alla delibera FEI del 13.2.1993, dal reddito di detti investimenti ogni anno sarà versato al capitale fisso il valore corrispondente al tasso d'inflazione pubblicato dall'ISTAT per l'anno precedente. Il resto del reddito in oggetto sarà utilizzato secondo gli scopi del Fondo qui appresso indicati.
IL CONCORSO MARELLI
Gli scopi del Fondo sono quelli definiti al punto c) del testamento in oggetto di Pierluigi Marelli.
Per il conseguimento di detti scopi, il C.A. indìce ogni anno un Concorso, donominato "Concorso Marelli", al quale può partecipare chi abbia i seguenti requisiti:
a) cittadinanza italiana;
b) età non superiore ai 30 anni alla data del 1· gennaio dell'anno di partecipazione al concorso;
c) possesso del diploma di 3· grado, rilasciato dall'Istituto Italiano di Esperanto o dall'ILEI-UEA;
d) nessuna precedente premiazione nello stesso concorso.
Il C.A., esaminate le domande presentate, stilerà una graduatoria che sarà utilizzata per l'assegnazione dei premi. I criteri di graduatoria verranno stabiliti dal C.A. stesso; possibili elementi di valutazione saranno i punteggi conseguiti negli esami di diploma di Esperanto, l'attività già svolta dal candidato nel movimento esperantista, colloqui e richieste dirette di informazioni.
I premi consisteranno nella partecipazione al Congresso Universale dell'UEA o della sua sezione giovanile e comprenderanno:
a) iscrizione al Congresso;
b) viaggio col mezzo di trasporto più economico;
c) il soggiorno nella località congressuale in alloggi universitari o equivalenti.
Sarà disponibile un numero di premi fino alla concorrenza del reddito disponibile al 1· febbraio dell'anno del concorso, dedotte le spese amministrative e organizzative.
ATTIVITA' PROMOZIONALI
a) Per incrementare la partecipazione al Concorso, il C.A. organizza ogni anno, in collaborazione con l'Istituto Italiano di Esperanto, almeno una sessione speciale nazionale di esami di 3· grado.
b) La parte del reddito disponibile eventualmente non assegnata verrà utilizzata per la pubblicità del Concorso e degli esami suddetti.
MODIFICA DEL REGOLAMENTO
Il presente regolamento può essere modificato per delibera del Consiglio Nazionale della FEI a maggioranza semplice.