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Notizie Esperanto
Conti Alessandro - 4 aprile 1994
LETTERA AL SANTO PADRE A FIRMA DI EMMA BONINO, MARCO PANNELLA, OTTAVIO LAVAGGI, OLIVIER DUPUIS, GIORGIO PAGANO, AFFINCHE' RIVOLGA IL CONSUETO SALUTO PASQUALE ANCHE IN LINGUA ESPERANTO

Roma, 25/3/94

Santo Padre,

quest'anno, nella Domenica della Resurrezione, il Suo messaggio augurale in più lingue giungerà ad una umanità travagliata, che sembra aver smarrito la fiducia nel dialogo, per concederla alle armi. Dialogo che, pure, va riconquistato, e la fiducia in esso ritrovata. Anche di fronte all'emergere del nazionalismo nei suoi aspetti più aggressivi.

Per questo riteniamo importante ed urgente la promozione di strumenti concreti volti a garantire, da un lato, il rispetto delle singole identità linguistiche e culturali, dall'altro, appunto, il dialogo, meglio, la comprensione tra i popoli, su di un piano di autentica parità, senza discriminazione tra individui appartenenti a popoli più forti - che per ciò hanno lingue più internazionali di altre - e persone nate tra i popoli più deboli.

Riteniamo urgente affermare il diritto alla famiglia umana, tutta, alla comunicazione, linguistica, transnazionale. E' essenziale per educare alla pace, per costruirla, per costruire la democrazia transnazionale.

Seppure ricchezza "la diversità delle lingua aliena l'uomo dall'uomo" (Sant'Agostino, De Civitate, Libro XIX, 7) e l'affermazione di una lingua-ponte, non etnica, facilmente apprendibile, come l'Esperanto, costituisce senz'altro elemento che concorre concretamente all'unione delle diversità: non discriminando tra popoli più forti e più deboli, contemperandone i rispettivi interessi, costruendo la pace e facendo crescere la democrazia mondiale.

A questo va aggiunta la dimensione del lavoro, al quale Lei Santo Padre ha dato particolare attenzione proprio la scorsa settimana. Ebbene, in Europa, dove è in costruzione una Unione europea sempre più grande, la mobilità del lavoro, una delle 4 libertà fondamentali che il Trattato di Maastricht afferma, è negata proprio dall'assenza di una "lingua federale". E i primi ad essere discriminati sono proprio le persone meno abbienti, povere anche nel poter studiare e conoscere le lingue.

Sua Santità, tramite vari dicasteri della Curia Romana, ha più volte dimostrato affetto e benevolenza nei riguardi del movimento esperantista: ricordiamo l'approvazione del Messale festivo in lingua Esperanto, il riconoscimento concesso dal Pontificio Consiglio dei laici all'Unione esperantista cattolica internazionale, i saluti di benvenuto e arrivederci rivolti ai Giovani convenuti a Czestochowa per la celebrazione della Giornata mondiale della Gioventù del 1991 e, da ultimo, il saluto e la benedizione di Vostra Santità ai partecipanti al Congresso universale di Esperanto tenutosi a Valencia, in Spagna, nella scorsa estate.

Santo Padre, ci rivolgiamo a Lei, anche a nome dei 650 parlamentari di 37 Paesi e appartenenti ad un centinaio di partiti diversi iscritti al Partito Radicale, perché siamo convinti che se la lingua internazionale Esperanto venisse aggiunta quest'anno alle lingue già in uso per gli auguri che Lei rivolge alle genti di tutto il mondo in occasione della Santa Pasqua, questo potrebbe costituire un segnale ulteriore e concreto a favore di quanti, cristiani e non, lavorano per la comprensione contro l'odio, per il dialogo contro la violenza.

Noi, il 3 aprile prossimo, non mancheremo di ascoltarLa insieme a quanti parteciperanno con noi alla Marcia di Pasqua per la costituzione del Tribunale permanente per i crimini contro l'umanità e per la moratoria universale delle esecuzioni capitali.

Con la speranza che Lei ritenga possibile questo gesto, porgiamo a Sua Santità l'espressione della nostra più profonda stima.

Emma Bonino Marco Pannella Ottavio Lavaggi

Segretario Presidente Tesoriere

Olivier Dupuis Giorgio Pagano

Presidente del Cosiglio Generale Coordinatore della Campagna

per il diritto alla

Lingua Internazionale

 
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