Strasburgo-Roma 4.5.1994
Davanti al PE di Strasburgo, alla manifestazione transnazionale del Partito Radicale per sostenere l'emendamento Pannella al "Leonardo" affinché potesse essere prevista anche una lingua-ponte comune per la formazione professionale europea, hanno partecipato non solo persone di tutta Europa (Danimarca, Francia, Germania, Irlanda, Italia, Olanda, Spagna, Portogallo, Finlandia, Svezia, Svizzera, Bulgaria, Croazia, Ungheria, Polonia, Russia, Ucraina) ma anche giovani provenienti dall'Algeria, dalla Tanzania e dalla Cina.
Una delegazione del Pr è stata ricevuta dalla Relatrice del Leonardo, Mechthild von ALEMANN. Dopo mezz'ora di colloquio, essa assicurava che, malgrado avesse deciso di invitare esplicitamente l'Aula a votare contro, si sarebbe astenuta dal farlo. Pur confermando il suo, personale, voto contrario.
Così è stato. Ma alle 17 e 50 l'emendamento numero 75 che avrebbe consentito ai giovani europei di poter usufruire nella formazione professionale anche di una via linguistica non-nazionale e "10 volte più facile", veniva purtroppo bocciato.
Dopo la risibile fine fatta fare alla Relazione Herman sulla Costituzione dell'Unione europea, arriva così ai cittadini dell'Unione l'ennesima conferma di aver votato un Parlamento molto poco europeo. Auguriamoci che ciò non debba accadere anche per i prossimi eletti.