Orano-Algeria, 27.04.1994
Stimato amico Carlo,
da molto tempo ho ricevuto la tua lettera del 24.06.1993, e malauguratamente essa giunse in tempi non buoni, perché io sto vivendo delle difficoltà a causa dell'esperanto; ogni seguace di qualsiasi cultura europea è minacciato dagli integralisti. Forse hai sentito di ciò che sta succedendo da noi.
Tuttavia, è venuto il momento che mi permette di rispondere a tutti i miei amici ed amiche scusandomi con tutti loro. Non supporre che io abbia taciuto senza motivo mala situazione è estremamente seria, potrei addirittura essere eliminato da un momento all'altro.
Per questo motivo, ho cercato di lasciare l'Algeria per un qualche paese europeo ma, sfortunatamente, non ho trovato aiuto da alcuno dei miei amici. Ovviamente li capisco benissimo, ma la mia è una situazione pericolosa, sono già stato licenziato dal mio posto di lavoro dopo la mia partecipazione al Universala Kongreso (Congresso Universale), che ebbe luogo a luglio in Vienna, perché si dice che l'inventore dell'"Esperanto" era un ebreo. Dunque, mi si accusa perché l'ho imparato; l'ho addirittura insegnato ad alcuni connazionali.
Cordiali saluti,
forse avrai mie notizie se sopravviverò
B. M' HAMED