Roma, 4 giugno 1993
Dichiarazione di Elio Vito, deputato della Lista Pannella:
"C'è molta confusione intorno alla proposta di riforma elettorale lanciata da Augusto Barbera e ripresa da Achille Occhetto.
Innanzitutto, c'è da constatare con soddisfazione che il PDS ha definitivamente rinunciato al doppio turno!
Infatti, con lo schema Barbera, il 90% dei seggi (65% in collegi uninominali ed il 25% in ragione proporzionale) viene assegnato in un unico turno. Il restante 10%, poi, non è attribuito con il ballottaggio tipico del secondo turno, ma in una diversa tornata elettorale ed è aggiudicato alla lista che ottiene più voti.
Questa seconda fase, però, viola la Costituzione. L'art. 56, infatti, prevede la ripartizione dei seggi in circoscrizioni elettorali, distribuite in base alla popolazione. L'elezione del 10% dei deputati mediante ballottaggio tra liste nazionali, che non fanno riferimento ad alcuna circoscrizione territoriale, si colloca pertanto al di fuori delle previsioni costituzionali.
Di ciò, è consapevole lo stesso Barbera se ha previsto un'inutile misura: ciascun candidato della lista nazionale dichiara quale è la sua circoscrizione di riferimento!
Piuttosto che inventarsi ogni giorno qualcosa, martedì - senza lasciarsi influenzare dai risultati amministrativi - si può assumere la proposta di un sistema a un turno, uninominale maggioritario per il 75% dei seggi, con correttivo proporzionale per il restante 25%, senza commistioni tra i due sistemi (con doppio voto), senza scorporo tra i voti uninominali e quelli proporzionali.
Su questa base ad un confronto serrato con tutte quelle forze interessate a non far naufragare questo decisivo impegno del Parlamento."