"La elezione a Presidente del Comitato Parlamentare sui Servizi del Senatore Pecchioli (resa possibile da una fonte di nomina sul cui operato è sempre saggio ed opportuno evitare di discutere) rappresenterebbe un atto di provocatoria inverecondia politica ed istituzionale di per se sufficientemente scandalosa da non richiedere risposta polemica; ma ci troviamo anche di fronte alla riprova di una accelerazione straordinaria del processo di ri-costituzione del regime appena crollato, con rischi autoritari e populistici maggiori che nel passato, sostituendo la tradizionale leader-ship democristiana con un gruppo di potere che di già esercitò il potere-ombra negli anni che si vollero di piombo, dell'unità nazionale, e che, allora come ora, definisco come quello della P2-P38-PCI-P.Scalfari e alleati.
Questo gruppo di potere si muove ormai con l'arroganza di chi sente di essere di nuovo alla soglia della presa del potere, come ai tempi del mancato (sfortunatamente per loro) assassinio del giudice D'Urso da parte della componente terroristica più omogenea ai suoi disegni e interessi.
L'opera suicida e ottusa dei partiti e delle forze parlamentari e politiche che sarebbero e sono le prime vittime necessarie di questo ritorno e rafforzamento antidemocratico di regime, alla fine, non merita che silenzio."
Pannella