PCI-P.Scalfari, P. Pecchioli, P2 e P38 all'offensiva.
Alcune risposte, personalmente rispettose e politicamente determinanti al "buffone" che mi ha lanciato, perdendo il controllo dei suoi saldi nervi, Pecchioli. E, intanto, tornano al potere carcerario i coautori, con i Servizi, del caso Cirillo...
"Il PCI di Berlinguer scelse deliberatamente di fare il "compromesso storico" non già con la marmellata dei partiti borghesi, in quanto tali incapaci di assicurare un punto di accordo e di potere sufficientemente solido per una svolta definitiva e totale della politica e del regime italiano, ma con il mondo della P2 e di "Repubblica".
Realizzatori, o ispiratori di questa politica furono da una parte, per quanto riguarda il settore del potere militare e dei poteri segreti, il sen. Pecchioli, dall'altra, per il settore dell'informazione, l'allora membro della Direzione Minnucci. Nessuno ha specificamente accusato, né Cossiga né io, Pecchioli di esser stato personalmente lui a concordare la nomina dei responsabili, tutti piduisti, dei servizi: ma è un fatto che con loro - come Cossiga ha pubblicamente indicato più volte - il Ministro degli Interni "ombra" Pecchioli, la cui dimestichezza con i servizi era, secondo Cossiga stesso, e secondo verità, maggiore di quella che la componente ufficialmente governativa dell'unità nazionale non avessero, ha attivamente operato.
Pecchioli ricorderà i suoi incontri conviviali con questi "grands commis" "segreti" dello Stato piduista e di unità nazionale, non solamente in ristoranti trasteverini; e la sua frequentazione o la sua conoscenza di sedi coperte, nei dintorni di via Margutta, degli stessi servizi. Ne ho parlato, ufficialmente, è vero, decine e decine di volte: ma su questo non ho mai registrato smentite degne di tal nome.
Resta la menzogna cui fu costretto, pur nel Comitato Anselmi, così favorevole, lo stesso Enrico Berlinguer quando dovette dichiarare di aver conosciuto l'esistenza della P2 e di Gelli solo dopo "la scoperta di Castiglion Fibocchi", al contrario di centinaia di migliaia di italiani, e dei quattro parlamentari del PR, informati da tempo da libri, riviste, settimanali...
Fra i quasi mille parlamentari che potevano esser scelti, non è certo un caso che si sia imposta la Presidenza Pecchioli. Provocazione, lo ripeto, volontaria, arrogante, premonitoria. Quanto lo è stata la liquidazione di Nicolò Amato, a favore del ritorno al "potere" effettivo di personaggi "carcerari" che furono al centro della deviazione "Cirillo" dei servizi...