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Agora' Agora - 24 giugno 1993
RIFORMA ELETTORALE: APPELLO DEL GRUPPO FEDERALISTA EUROPEO AI DEPUTATI

VIA L'ABERRANTE E INUTILE "SCORPORO"

NO ALLA SOGLIA INIQUA DEL 4% PER LA QUOTA PROPORZIONALE

Tra le questioni che rimangono da affrontare per il varo della legge elettorale due sono di particolare rilevanza.

La prima riguarda il cosiddetto "scorporo". Un meccanismo che con il sistema del referendum (un solo voto) è logico e semplice (lo scomputo dei voti si applica allo stesso gruppo di candidati), ma che diventa complicatissimo, che ha conseguenze aberranti e resta comunque di facilissima elusione con il sistema del doppio voto.

Oltre al gravissimo divieto di candidature indipendenti (saremo l'unico parlamento al mondo, con collegio uninominale, in cui sarà vietato ad un candidato indipendente di presentarsi alle elezioni), c'è un'altra mostruosa conseguenza del meccanismo dello scorporo: i candidati nella lista proporzionale avranno tutto l'interesse che i candidati nei collegi uninominali ad essi collegati non vincano perchè altrimenti, con lo scomputo dei voti, la lista avrebbe meno eletti ! Al perverso intreccio che deriverà dal voto di preferenza non aggiungiamo la vera e propria follia dello scorporo !

Oltretutto lo scorporo non ha affatto il peso che gli è stato attribuito. Se si fanno semplici calcoli, la DC, ad esempio, avrebbe, senza scorporo, un paio di eletti in meno in Lombardia. Il riequilibrio territoriale della rappresentanza dovuto allo scorporo è pertanto minimo ! Aboliamolo e non creiamo mostruose commistioni tra il canale proporzionale e quello uninomimale-maggioritario.

La seconda questione riguarda la soglia del 4 % per la quota proporzionale. Perchè, per avere accesso a questo quarto dei seggi attribuiti in ragione proporzionale, dovrebbe essere stabilità una soglia così penalizzante per le formazioni minori ? Se la quota proporzionale deve proprio rimanere, che senso ha impedire a chi ha il 2 - 3 % (l'ordine di grandezza dei voti ottenuti in passato da formazioni come verdi, rete, radicali, ecc.) di avere tre o quatto eletti ? Le aggregazioni riguardano la parte uninominale-maggioritaria, non quella proporzionale che è stata voluta per altri motivi. Perchè riservarla solo ai partiti maggiori (che dovrebbero invece occuparsi prevalentemente della quota maggioritaria) ? O si ritiene davvero che i guasti del sistema politico siano dovuti a chi aveva qualche eletto in Parlamento ?

 
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