Dichiarazione di Peppino Calderisi, portavoce del Gruppo federalista europeo per le riforme istituzionali.
"La seconda parte dell'emendamento Tremaglia - oltre che palesemente incostituzionale - era chiaramente preclusa dalle precedenti votazioni della Camera che, con l'articolo 1 e con la tabella delle 26 circoscrizioni elettorali, aveva già deliberato sulle modalità di attribuzione dei 630 seggi.
Nè questa considerazione nè la confusione in cui si sono svolte le votazioni giustificano l'errore compiuto dalla Camera, sul quale dovrà ora rimediare il Senato.
Ma politicamente tutto questo è una piccola pagliuzza rispetto alla gravità della trave costituita dalla proposta del PDS del cosidetto premio di governo che è in realtà un premio di "sgoverno".
Infatti quando si propongono premi da attribuire non a chi ha avuto più seggi nei collegi uninominali, ma a chi ha avuto più voti nella parte proporzionale non si favorisce certamente la governabilità ma il suo contrario. Il PDS non può permettersi di contrabbandare questi tentativi maldestri e furbeschi di contrastare la Lega come ricerca di governabilità.
A questo fine il Paese ha bisogno di ben altro. Ha bisogno, con urgenza di quell'elezione diretta del capo dell'esecutivo che non può essere demonizzata a livello nazionale dopo averla attribuita a livello locale.