Interrogazione a risposta orale
Al Ministro dell'Interno
Per sapere, premesso:
- che dopo le elezioni del 6 e 20 giugno scorso sono state effettuate due convocazioni della prima seduta del Consiglio Comunale di Torino, da parte del Consigliere anziano e del Prefetto;
- che la data scelta dal Consigliere anziano, il 2 agosto, pare rispondere più alle esigenze polemiche, politico-amministrative, del suo gruppo che alla necessità di garantire il rapido pieno funzionamento di tutti gli organi del Comune;
- che la convocazione del Prefetto, per il 12 luglio, per quanto sollecitata dal Sindaco e da altri Consiglieri, è stata adottata facendo ricorso ai poteri sostitutivi, nonostante il Consigliere anziano avesse già convocato il Consiglio, sia pure per una data ritenuta sconveniente, interferendo in tal modo in valutazioni e decisioni di carattere politico e come tali affidate esclusivamente al Sindaco ed ai Consiglieri;
- che d'altra parte non risulta che sin'ora al Consigliere anziano sia stata richiesta, da parte del Sindaco o di un 1/5 dei Consiglieri, la convocazione del Consiglio, ai sensi del comma 7 dell'art. 31 della legge 142/90, come modificato dall'art. 14 della legge 81/93;
1) quali valutazioni fornisca sulle vicende in premessa ed in particolare sulla legittimità della convocazione del Prefetto e sull'esercizio della facoltà prevista dall'art. 31 comma 7 della legge 142/90 già in occasione della prima seduta del Consiglio.
Elio Vito, Pannella, Bonino, Cicciomessere, Taradash.