"RIPARTE LA LOTTA CONTRO LA PARTITOCRAZIA"1) La prossima riunione degli "autoconvocati delle sette" si terrà giovedì 22 luglio.
2) Ho chiesto questa mattina ai segretari dei partiti che hanno votato la fiducia al Governo Ciampi una riunione per mercoledì 21 luglio.
3) Se passerà senza cospicue modifiche la legge di riforma elettorale per la Camera noi non ci limiteremo a votare no.
4) Nessuna riforma in senso presidenzialista può essere presa in considerazione se il sistema elettorale in senso maggioritario ed uninominale sarà eluso come è eluso dalla legge in discussione. Un capo dell'esecutivo votato con metodo americano puro insieme a questo revival delle "Camere dei partiti" sarebbe un pericolo per la Repubblica.
Se questa riforma, o meglio questa controriforma passasse, questo Parlamento non dovrebbe essere riconosciuto capace di più vaste riforme istituzionali.
La partitocrazia sta scoprendo che la crisi di Tangentopoli può divenire la sua crisi di crescita, e la lotta contro la partitocrazia deve riprendere con assoluta intransigenza. E la riprenderemo.
Il Pds dimostra di avere la capacità e l'intenzione di salvare il regime delle fazioni e dei partiti, sostituendosi alla Dc e passando da un "centro" partitocratico lassista ad un "centro" giacobino e altrettanto partitocratico del regime.
A questo punto Alleanza Democratica, Unione dei Progressisti, Popolari per la Riforma non possono continuare a far finta di nulla. In questo frangente si dimostrerà la differenza tra chi ha saputo lottare per decenni per l'alternativa, e chi crede che bastino alcuni giri di valzer per crearla.
L'anno di ricreazione di "Mani Pulite" è finito: il regime partitocratico non può essere ridotto esclusivamente alla sua area di corruzione del denaro. Affermare che la partitocrazia sia solo la corruzione è come sostenere che il fascismo erano i gerarchi disonesti.
E' ora di arrivare a perseguire i responsabili dell'attentato ai diritti politici e civili dei cittadini, del tradimento della Costituzione, dell'espropriazione tripartita (Dc, Psi e Pci-Pds) della Rai-Tv e dell'informazione, quantificabile in decine di migliaia di miliardi.
Lo diciamo da tempo: finchè non cambierà l'80% del ceto politico, giornalistico e della magistratura, avremo solo controriforma.
Nella parte iniziale dell'autunno procederemo anche noi alla tenuta di una grande "Convenzione" fondatrice del Movimento dei Clubs per la riforma e l'ambientalismo, Club Pannella, un movimento all'anglosassone, con una leadership a tempo ('92/'97), e personalizzata.
Se invece si otterranno cospicui mutamenti (che mi sembrano assolutamente improbabili) della riforma elettorale, la strategia sarà un'altra.