alle ore 13.30 di giovedi 22 luglio,
poichè motivi tecnici non consentono la consueta ora di convocazione, presso l'Auletta dei gruppi della Camera.
Dovremo decidere se esistono le condizioni oggettive e le volontà necessarie per un forte rilancio della iniziativa, dopo il successo riportato nello sconfiggere demagogia, irresponsabilità e menzogna (prima ancora che torbidi disegni politici) di chi urlava "elezioni subito" ben sapendo che non erano possibili se non a prezzi che il paese intero non sarebbe stato disposto a pagare - per lucrare così una parassitaria rendita di posizione e linciare chiunque mostrasse invece senso dello Stato e della democrazia.
Dovremo decidere, dunque, se rilanciarla aumentando le forze, ambizioni e responsabilità, o ritenerla conclusa.
Il numero dei partecipanti costituirà una prima, conclusiva risposta preventiva: una sorta di referendum fra di noi, e in Parlamento.
Dovremo anche considerare che in queste due, tre settimane, il Parlamento ha dato prove tanto negative, quanto positive erano state l'anno precedente. O siamo decisi e in condizioni di rovesciare questo corso delle cose, o non abbiamo che da dirci un "arrivederci!" problematico e improbabile, almeno per chi vuole onorare la politica, e il Parlamento, facendo politica e non divenendone sempre più un mero oggetto.
Io sono pienamente determinato a governare questo momento storico di transizione del nostro assetto istituzionale e politico lottando senza riserve e con il massimo di energia contro il regime che si annuncia, a favore di quegli stessi obiettivi per i quali con i miei amici ho lottato per una vita. Lo farò comunque.
Spero, questa volta, di incontrare stesse analisi, stesse determinazioni, stesse volontà politiche: se possibile finchè il tempo lo renda possibile e utile.
Arrivederci, dunque, a giovedì. Anche per non fornire una vile risposta alle aggressioni vili delle quali siamo stati oggetto.
Un cordiale saluto.
Marco Pannella