PIENO RISPETTO DEL REFERENDUM.
BATTUTO IL TENTATIVO DEL PDS DI STRAVOLGERE LA RIFORMA.
ACCOLTI EMENDAMENTI MIGLIORATIVI. IL SIGNIFICATIVO SUCCESSO DEL
GRUPPO FEDERALISTA EUROPEO.
LA BATTAGLIA SI SPOSTA ORA SULLA LEGGE PER LA CAMERA
Dichiarazione di Peppino Calderisi, portavoce del Gruppo federalista europeo per le riforme istituzionali.
Il referendum del 18 aprile è stato pienamente rispettato per la legge elettorale relativa al Senato. Il tentativo del PDS di inserire i cosiddetti "mammozzi" cioè di contornare sulla scheda elettorale il nome del candidato con tanti simboli di partito è stato nettamente sconfitto. Il PDS non potrà contare su questo aberrante meccanismo per accrescere il suo potere di coalizione presentandosi nei vari collegi e nelle varie regioni con alleanze diverse di ogni colore.
Grazie all'azione del gruppo federalista europeo e all'approvazione di quattro suoi emendamenti è stato nettamente migliorato il testo venuto dal Senato.
In primo luogo è stata ripristinata l'esatta percentuale della quota uninominale (75 %) che era stata indebitamente diminuita al Senato con una "cresta" di una decina di seggi a favore della quota proporzionale.
E' stata inserita la possibilità di candidature indipendenti, cioè di persone non facenti parte di gruppi o partiti. Si tratta di una importantissima conquista, che è stata finora negata per la legge relativa alla Camera.
E' stato anche accolto l'emendamento che introduce la cauzione: ogni candidato dovrà versare all'atto della candidatura una cauzione di 2 milioni rimborsabile solo se supera il 5 %. E' una misura indispensabile per evitare la proliferazione di candidature (per il complesso dei 237 collegi uninominali occorrerà versare quasi mezzo miliardo).
Infine è stato accolto, anche per il Senato, il principio per cui l'esercizio del voto non è un dovere ma un diritto del cittadino.
La battaglia dovrà ora riguardare il testo della legge per la Camera, un testo che - allo stato attuale - è invece lontanissimo dal referendum perchè massacrato con l'introduzione di aberranti meccanismi come i "mammozzi", "poliponi" e "collegioni", oltre che con lo "scorporo".