CHE RIVELANO CHE ESSA E' COME ARLECCHINO, SERVA DI DUE PADRONI.Dichiarazione di Peppino Calderisi, portavoce del gruppo federalista europeo per le riforme istituzionali.
"Alcuni degli emendamenti presentati dal Gruppo federalista europeo contro i cosiddetti "mammozzi" (i contrassegni plurimi che attorniano il candidato sulla scheda elettorale) sono certamente paradossali, ma solo perchè è ridicola e paradossale la legge Mattarella-Salvi.
Grazie ai "mammozzi", il PDS potrà realizzare un'infinità di alleanze diverse come è già avvenuto nelle recenti elezioni comunali (ben 164 combinazioni con altrettanti contrassegni).
E' arlecchino l'emendamento che fissa il limite massimo di 164 contrassegni diversi, o è arlecchino questa legge e la politica del PDS favorita da questa legge ?
E' arlecchino l'emendamento che (con l'ausilio dell'aritmetica) vuole contenere la proliferazione dei simboli sulla scheda elettorale, evitando la penalizzazione dei candidati che hanno un solo contrassegno, oppure è arlecchino la legge che consente ad alcuni candidati il privilegio di tanti contrassegni e quindi di una maggiore visibilità sulla scheda elettorale ?
La verità è che questa legge, con le sue complicazioni e astrusità è la negazione del referendum, potrà essere gestita solo dai grandi apparati di partito, in particolare da quello del PDS rimasto pienamente in forze.
Questa legge, proprio come arlecchino, è serva di due padroni, frutto della nuova intesa consociativa di DC e PDS.