COMUNICATO STAMPA DI MARCO PANNELLA
"Quali Movimento dei Club per la riforma, e "Liste Pannella", ci sembra giunta l'ora di chiedere un po' a tutti, se non troppo gli dispiace, un po' di risposte e magari domande, politiche. Perché di tutto parlano e su tutto contano, tranne - appunto - sulla politica concreta, per l'oggi ed il domani ma già dall'oggi.
Ad "Alleanza Democratica" (o come ora si chiama; da socio sostenitore non sono stato informato, o non ho ben capito) a "Unione di Centro", ai Verdi, ai laici, ai socialisti chiediamo:
1) Sono d'accordo per l'indizione di tre referendum, da tenersi entro la primavera del 1995, che modifichino le attuali controriforme elettorali sulla Camera, sui Comuni e sul Senato in senso radicalmente anglosassone, uninominale secco, ad un turno, che porterebbe fatalmente alla chiusura definitiva e totale di tutti gli attuali partiti, tradizionali e no? Occorre muoversi subito, se vogliamo questo risultato storico;
2) Sono d'accordo per togliere a tutti coloro che abbiano governato per oltre cinque anni nel Governo centrale, delle Regioni, dei maggiori Comuni, siano stati i massimi responsabili di Partito, di Sindacato, di Ordini corporativi, di Enti di Stato o di Para stato, o di Aziende coinvolte in Tangentopoli, la possibilità di tornare ad assumere una qualsiasi di queste responsabilità?
3) Sono d'accordo per riproporre il referendum sulla responsabilità civile dei giudici, e quello sequestrato allora della Corte (anticostituzionale) partitocratica, per un sistema uninominale di elezione dei giudici al CSM?
4) Sono d'accordo per porre termini perentori anche per i responsabili della pubblica amministrazione per l'esercizio dei loro obblighi di legge, a cominciare dai ritmi scanditi dai codici di procedura?
5) Sono d'accordo per immediatamente abolire il balzello che colpisce dieci milioni di italiani, che viene fatto passare per iscrizione volontaria al Sindacato, a ordini corporativi?
6) Sono d'accordo con l'abolizione dei Prefetti e dei poteri centralistici del potere burocratico?
Potremmo continuare ed estendere questi e altri interrogativi a tutti, vecchi e nuovi, inquisitori ed inquisiti, a carcerati, carcerieri e carcerandi, agli impuniti di sempre dispensatori di prediche e illegalità, ai massacratori, giacobini e no, della vita del diritto e del diritto alla vita in questo Paese. O conta solamente far eleggere in ogni occasione i propri soci di bottega?
Bruxelles 16 agosto 1993