Roma, 25 agosto 1993
Interrogazione a risposta orale
Al Presidente del Consiglio dei Ministri
Al Ministro di Grazia e Giustizia
Al Ministro dell'Interno
Per sapere, premesso
- che in data 20 luglio 1993 nel corso di una visita al carcere di Pianosa effettuata dall'on. Emma Bonino si è riscontrato che il carcere non presenta particolari problemi di sovraffollamento mentre i detenuti sono sottoposti a misure di grande severità, in base all'art. 41-bis del regolamento penitenziario: due ore d'aria, un solo colloquio al mese con i familiari, grandi difficoltà nel rapporto con i legali che determina - a causa dei costi e dei tempi - una sostanziale negazione del diritto alla difesa. Ai detenuti è impedita la corrispondenza con reclusi di altri istituti e non se ne comprende la ragione visti i controlli effettuati sulla corrispondenza stessa. Uno degli aspetti più gravi è costituito dai detenuti in attesa di giudizio: c'è chi vive 'il regime di Pianosa' mentre il procedimento penale è ancora nella fase preliminare ed in alcuni casi pur essendo incensurato;
- che la presenza di circa 110 detenuti sottoposti al regime previsto dall'art. 41-bis comporta a tutta la struttura, a tutti i detenuti, al personale ed agli operatori gravi disagi e molte difficoltà, oltre che la stessa impossibilità di ospitare altri detenuti "comuni";
- che sulla situazione nel carcere di Pianosa e sull'applicazione dell'art. 41-bis è stata già presentata l'interpellanza n. 2-00267 del 5.10.92, alla quale il Governo non ha sinora fornito risposta;-
1) se non ritengano che l'art. 41-bis del regolamento penitenziario contenga norme che - anche per la frequente genericità nella loro applicazione e per l'impossibilità di appellarsi - violano le garanzie dello Stato di diritto e pertanto vadano abolite;
2) per quali ragioni e necessità queste norme sono state recentemente prorogate per altri sei mesi;
3) quali iniziative urgenti si intendono comunque adottare per ridurre nel carcere di Pianosa i disagi e le difficoltà derivanti dalla presenza di numerosi detenuti sottoposti all'art. 41-bis.
Emma Bonino, Roberto Cicciomessere, Marco Pannella, Pio Rapagnà, Marco Taradash, Elio Vito.