Roma, 25 agosto 1993
E' sta presentata questa mattina l'interrogazione del Gruppo Federalista Europeo (Lista Pannella), a prima firma Elio Vito, rivolta al Presidente del Consiglio e ai Ministri dell'Ambiente e degli Interni sugli incendi che stanno devastando il Paese.
Nello scorso mese di luglio si è giunti ad un passo dal rendere operativa un'iniziativa che avrebbe permesso di salvare una parte dei boschi che va in fumo in questi giorni. L'iniziativa ha impegnato le più importanti associazioni ambientaliste che, dopo aver proceduto alla verifica delle forze attivabili in funzione di avvistamento di focolai di incendi, hanno presentato un primo ventaglio di progetti d'intervento, attuabili immediatamente, alla data del 21 luglio scorso.
In vista dell'entrata in funzione dei servizi di sorveglianza degli Enti Parco, l'attenzione è stata concentrata sui parchi nazionali di nuova istituzione del Gargano, delle Foreste Casentinesi, dell'Arcipelago Toscano, del Vesuvio, del Cilento e Vallo di Diano, del Pollino, dell'Aspromonte e, in particolare, Italia Nostra ha curato i progetti di sorveglianza antincendio relativi alle Dolomiti Bellunesi, ai Monti Sibillini, alla Maiella e al Gran Sasso-Laga. I costi del progetto sarebbero gravati sul bilancio del Ministero dell'Ambiente. Il 6 agosto però, il Consiglio dei Ministri ha bloccato l'iniziativa in vista di un potenziamento dei mezzi aerei.
Gli interroganti chiedono al Governo di riconsiderare le misure e le strategie antincendio sin qui adottate.
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Per sapere, premesso che:
- dal luglio scorso, soprattutto, si sviluppano sull'intero territorio nazionale numerosissimi incendi che, prevalentemente, distruggono boschi e zone comunque di notevole pregio ambientale;
- il 14 luglio, a seguito delle riunioni del Comitato Nazionale per l'Ambiente, presso il Ministero dell'Ambiente, i rappresentanti delle Associazioni ambientaliste sono stati chiamati a discutere i termini operativi di un'idea nuova in materia di prevenzione antincendio centrata sull'assunzione di responsabilità da parte delle Associazioni, le quali avrebbero messo a disposizione le strutture e il patrimonio di esperienza propri per arginare il flagello degli incendi;
- già il 21 luglio Italia Nostra, WWF, Legambiente, Amici della Terra, CTS, CAI rendevano disponibile un primo ventaglio di progetti di intervento di attività di sorveglianza per la prevenzione antincendio nei Parchi Nazionali di nuova istituzione e nei giorni successivi venivano predisposte le modalità di rendicontazione del finanziamento sulla base di convenzioni;
- intanto si assisteva ad un'escalation di incendi con relativo aumento di richieste di finanziamento per attività antincendio da parte sia di organi centrali dello Stato, quali il Ministero dell'Interno, sia di enti territoriali;
1) Se si era a conoscenza dell'iniziativa assunta dal Servizio Conservazione della Natura con le più importanti Associazioni ambientaliste, fino quasi a predisporre ipotesi di convenzioni;
2) se è vero che la copertura finanziaria per le erogazioni economiche tese a rendere operativi i progetti predisposti, che avrebbero permesso un controllo di estese zone boschive dei territori dei nuovi Parchi Nazionali e avrebbero premesso la prevenzione e l'avvistamento di focolai d'incendio incipiente, sarebbe stata garantita da un apposito capitolo di bilancio del Ministero dell'Ambiente;
3) se è vero che in una recente riunione del Consiglio dei Ministri l'iniziativa che avrebbe coinvolto migliaia di volontari è stata bloccata, nonostante la disponibilità di concreta cooperazione manifestata dalle Associazioni Ambientaliste;
4) se non si ritiene necessaria una diversa e più incisiva azione politica, concentrando gli sforzi per attuare una strategia di prevenzione degli incendi, con avvistamento e segnalazione precoce dei focolai.