"Quando un Ministro di una Repubblica non islamica, ma democratica, Maria Pia Garavaglia, dichiara (al meeting di Cl) che il referendum sulla legge Jervolino Vassalli è stato vinto dalle "forze delle tenebre", quando il direttore di fatto degli Istituti di pena, Francesco Di Maggio, dichiara (oggi a Repubblica) che nessuno dei tossicodipendenti arrestati sulla base delle parti estinte della legge ha diritto di uscire dal carcere, si crea una situazione pericolosa per il diritto e per lo Stato.
Risulta allora necessario trovare le forme legali per rispettare la volontà espressa dalla maggioranza degli elettori nel referendum: e quindi a meno che i Ministri della Repubblica italiana - e non islamica - Contri e Conso riescano a sottrarsi ai condizionamenti clericali-statalisti dei loro colleghi democristiani della Sanità e degli Interni, è necessario pensare, subito, a un provvedimento di amnistia, rivolto a tutti quei tossicodipendenti o consumatori di sostanze leggere che sono stati condannati per il possesso di lievi entità di droga, vale a dire a causa della "dose media giornaliera" abolita col referendum.
Si vedrà allora che essi rappresentano la stragrande maggioranza dei 15-18.000 tossicodipendenti detenuti nei lager-lazzaretto cui sono state ridotte le carceri italiane.