La III Commissione,
vista la gravissima crisi determinatasi in Russia, con l'esplosione di un conflitto politico-istituzionale tra il Presidente Eltsin da una parte e il Presidente del disciolto Parlamento Khasbulatov con il destituito vice-presidente Rutskoi dall'altra;
visto che questo conflitto - caratterizzato da momenti drammatici come l'assalto alla sede del Municipio di Mosca e della Stazione televisiva prima ed il bombardamento alla sede del Parlamento poi - è tragicamente degenerato sino a causare la morte di centinaia di persone;
rilevato che la Comunità Europea, attraverso i Ministri degli Esteri dei Dodici, ed altri governi dei paesi occidentali, come quello degli Stati Uniti, hanno manifestato in tutte le fasi della crisi il loro sostegno al Presidente Eltsin;
considerato come queste tragiche vicende dimostrano ancora una volta il vuoto di iniziativa politica, l'assenza di un ruolo tempestivo, concreto ed attivo da parte dell'Europa e delle istituzioni della comunità internazionale, in grado di evitare lo spargimento di sangue e di ottenere il rispetto delle garanzie dello Stato di Diritto, delle condizioni democratiche, dei diritti civili ed umani;
impegna il Governo
a riferire alla Commissione quali siano le sue valutazioni in merito ai tragici fatti di Mosca e quali iniziative intenda assumere, anche in sede comunitaria ed internazionale, per ottenere l'immediato ripristino dei diritti civili in Russia.
Pannella, Bonino, Cicciomessere, Rapagnà, Taradash, Elio Vito.