"D'accordo con la quasi unanimità della dottrina, il Presidente Scalfaro ritiene del tutto legittima la possibilità di una esplicita dialettica politica fra Presidente della Repubblica e Parlamento.
Io resto della opinione del tutto minoritaria, fino a risultare - ahimè - isolata, che nell'attuale Costituzione e nel suo disegno originale il Presidente della Repubblica debba piuttosto usare dello strumento costituzionale dei "messaggi" al Parlamento.
Certo, questo comporterebbe, se messa radicalmente in pratica, una revisione, una Riforma importante della prassi e della dottrina, che personalmente avrei auspicato si realizzasse. Non lo è.
Trovo, a questo punto, del tutto legittimo - poichè si è sul piano politico - che dell'opera del Capo dello Stato si discuta politicamente, apertamente, secondo gli interessi ed il senso di responsabilità di ciascuno, in particolare in questa occasione.
Trovo, inoltre, e, per lealtà nei confronti di un Capo dello Stato cui va sempre più la mia fiducia, lo dichiaro pubblicamente, che le sue dichiarazioni non siano state per scelta dei modi e per contenuti delle sue migliori".