ELIO VITO "RIPRISTINATO IL FINANZIAMENTO PUBBLICO"Roma, 8 ottobre 1993
Dopo l'approvazione del Senato giunge alla Camera la legge per la disciplina delle campagne elettorali. La Lista Pannella chiede che vengano apportate importanti modifiche. "Il nostro giudizio - afferma Elio Vito a Radio Radicale - è molto negativo. La legge vorrebbe garantire delle condizioni di parità, trasparenza e sobrietà delle spese, ma finisce per impedire che si realizzano. La cosa più grave è accaduta questa notte. Il testo licenziato in Commissione Affari Costituzionali dalla maggioranza DC-PDS, ha sostanzialmente ripristinato il finanziamento pubblico ai partiti abolito dal referendum prevedendo per il rimborso delle spese elettorali 120 miliardi mentre attualmente è fissato in 30.
Per quanto riguarda le TV - continua Vito - esse dovrebbero garantire parità di accesso. Ma poi la disciplina è demandata al Garante per l'Editoria che ha già dato una cattiva prova nelle campagne amministrative: decide l'editore che fissa criteri in grado di favorire, dietro una apparenza di pari condizioni, alcuni rispetto ad altri. Finiranno per avere spazi solo i grandi apparati, quelli dotati di più soldi, forse peggio che in passato. C'è il divieto di spots elettorali ed inserzioni sui giornali ma è aggirabile ove si indichino manifestazioni, comizi, ecc.. E allora?
C'è la questione delicata dei tetti di spesa ( 100 milioni per candidato nei collegi uninominali). Ma ci sono le condizioni pere farlo rispettare? Ed ha senso essendo posto un limite, solo formale, di decine di miliardi per i partiti?
Sono solo alcuni esempi di profili inaccettabili o poco chiari della legge. I nostri emendamenti sono già pronti e su questi inviteremo al confronto tutti i deputati".