per sapere:
1) se ritenga legittimo e ammissibile che magistrati o un magistrato della Procura della Repubblica di Milano manifestamente e ufficialmente ispiri una campagna di deligittimazione dell'opera del magistrato romano, e di quell'intera sede giudiziaria, in occasione del mandato di custodia cautelare nei confronti di Carlo De Benedetti in ragione di un atto istruttorio di per sé assolutamente coerente con quelli milanesi; episodio che risulta da un ampio dispaccio dell'AGI, confermato e non smentito dall'agenzia stessa; e vanamente negato dal Procuratore della Repubblica di Milano.
2) In base a quali norme possa immaginarsi una politica criminale interamente e senza alcun limite affidata ai Procuratori della Repubblica, - o - e ai loro sostituti, quando per di più in Italia vige l'obbligatorietà dell'esercizio dell'azione penale e il cittadino si trova in una sempre più determinata e insopportabile situazione di incertezza della giustizia; e di denegata giustizia.
3) Se risultino adottate misure, giudiziarie o disciplinari, per accertare le responsabilità del caso anzidetto, e perseguirle da parte degli organi a ciò delegati, sottratta a qualsiasi responsabilità politico-istituzionale, dell'esecutivo e quindi del Parlamento.
Marco Pannella
Marco Taradash
Elio Vito
Emma Bonino
Roberto Cicciomessere