Nel corso della riunione della Commissione Parlamentare di Vigilanza RAI di ieri, convocata per ascoltare il Presidente dell'ente radiotelevisivo Claudio Demattè, è stata sollevata da Marco Pannella la questione di Radio Radicale che da alcuni giorni ha interrotto le sue "trasmissioni istituzionali".
"Radio Parlamento - ha affermato Marco Pannella - in Italia è esistita ed è spenta. Lo è dopo molti preavvisi anche in relazione al fatto che la Rai si ritiene costretta - e in parte lo è dalla situazione - a risposte dilatorie dinanzi a richieste fondamentali del Parlamento. Si tratta di un problema estremamente urgente. Se non ci fosse l'eccezione di questa riunione non avremmo registrazioni, archiviazioni per il futuro dell'attività parlamentare". Pannella ha dunque invitato gli altri componenti della commissione ad esprimersi sulla situazione "per confortare lei Presidente ad assumersi qualche responsabilità, qualche iniziativa nuova rispetto al passato perchè la situazione non è più sostenibile. Radio Radicale svolge un'attività di supplenza del servizio pubblico con riconoscimento generale che il Parlamento mostra di comprendere. C'è un problema che riguarda la radiofonia e per risolverlo occorre non utilizzare i tempi massimi che di volta in volta vengono dati con sempre nuove leggi".
Ha subito risposto il Presidente della commissione Luciano Radi. "Raccolgo questa richiesta - ha affermato - perchè ritengo che Radio Radicale, Radio Parlamento abbia svolto un servizio veramente importante e da tutti apprezzato. Una riflessione è quanto mai doverosa e opportuna per giungere a stabilire le iniziative del caso".
Il Presidente della Rai Claudio Demattè ha sottolineato come anche la Radio Rai "soffra di investimenti che abbiamo dovuto fare e che dobbiamo fare per fare arrivare la sua voce poichè il piano delle frequenze è un vero e proprio sistema a tutto vantaggio della pirateria. Noi, nel momento in cui Radio Radicale chiudeva abbiamo manifestato, oltre alla nostra comprensione e solidarietà, la disponibilità a prendere in considerazione l'assunzione di questo compito. Però questa cozza contro il fatto che le risorse che abbiamo ci rendono impossibilitati a farlo se non con un aiuto che deve arrivare da qualche parte".
La Rai aveva comunicato nei giorni scorsi la disponibilità a raggiungere un accordo con Radio Radicale per l'offerta in via transitoria del servizio di Radio Parlamento.
Pannella ha infine denunciato come "la situazione sia ancora più drammatica e difficile di quanto non si pensi".