Questo il testo dell'interrogazione presentata oggi, dopo la notizia sulle minacce al sostituto procuratore di Bari:
Premesso che:
- secondo le Forze dell'Ordine il dottor Nicola Magrone, sostituto procuratore della Repubblica a Bari, è nel mirino della criminalità organizzata, che intenderebbe liquidarlo fisicamente con un attentato, o, in alternativa, liquidarne l'immagine per mezzo delle false accuse che un pentito starebbe sul punto di fare;
- il dottor Magrone, uno dei fondatori di Magistratura democratica, ha abbandonato da tempo ogni corrente interna alla magistratura e non dispone neppure, a differenza della grande maggioranza dei magistrati italiani, di alcun referente politico esterno; per questo si trova da anni in condizioni di isolamento all'interno della procura di Bari, e rappresenta un ostacolo alla guerra per bande in corso fra i magistrati che fanno capo in particolare alla Democrazia cristiana e quelli che fanno capo in particolare al PDS, guerra che ha per posta il controllo della Procura della Repubblica di Bari;
- fino a questo momento la classe politica di Bari non è stata quasi per nulla toccata dalle inchieste giudiziarie, nonostante il saccheggio della città operato dal sistema dei partiti e le voci insistenti sulla esistenza a Bari di uno o più comitati di affari politico-mafiosi, all'interno dei quali avrebbero operato anche esponenti della magistratura, in riferimento in particolare alla vicenda delle Cliniche Riunite, sui cui starebbe indagando il dottor Magrone;
per sapere:
- che cosa il ministro intenda fare per garantire la sicurezza e la libertà di operare del dottor Nicola Magrone.