Sul convegno vaticano "Il bambino è il futuro della società" una dichiarazione di Marco Taradash (Lista Pannella):
Nello stesso giorno in cui Totò Riina rifiutava il confronto con Buscetta a causa della sua violazione non del quinto comandamento (non ammazzare), ma del nono (non desiderare la donna d'altri), in Vaticano il relatore del convegno sul diritto alla vita, professor Philip Ney, comunicava che le madri che hanno abortito una volta sono, per ciò stesso, madri violente, portate ad abusare dei figli, incapaci di allattarli, e perfino di toccarli. E i loro figli sono più ansiosi e meno intelligenti degli altri.
L'imbecillità non è una prerogativa clericale, e l'integralismo etico mascherato da virtù laica è perfino più pericoloso di quello confessionale, come nazismo e comunismo hanno dimostrato. Mi auguro perciò che dal mondo cattolico giungano immediate e forti prese di distanza da un convegno che pare ispirarsi più alle credenze di Totò Riina che alla fede di Giovanni Paolo II.