Si è tenuta questa mattina presso la Sala Stampa di Montecitorio una conferenza stampa sulla campagna per i 13 referendum. Roberto Maroni - Presidente dei deputati della Lega -, Marco Taradash - deputato della Lista Pannella -, Ottavio Lavaggi - deputato repubblicano - e Peppino Calderisi - responsabile per le riforme istituzionali del Gruppo Federalista -, hanno fatto il punto sulla campagna di raccolta firme che il 3 dicembre inizierà in modo massiccio in tutto il Paese quando sarà possibile firmare presso tutte le segreterie comunali.
La sede del Comitato promotore è a Roma in Piazza delle Cornacchie, 55. tel. 06/6892682.
Quella che segue è la ampia sintesi degli interventi:
ROBERTO MARONI "questa esperienza referendaria è molto importante e interessante per la Lega. E' la prima volta che mettiamo a disposizione - per una decisiva battaglia - la nostra struttura, l'esercito della Lega. Quello che offriamo è un contributo decisivo. Tutto il movimento è stato coinvolto. Raccogliamo le firme sui 13 referendum anche se, come è noto, non tutti da noi condivisi. Ma vogliamo permettere ai cittadini di esprimersi. E' la prima volta che facciamo una iniziativa con un'altra forza politica, con i Club Pannella. E' qualcosa di simile alla fine di un tabù. Non è il tentativo di rompere l'accerchiamento. E' la strada normale che seguiamo quando si può prendere una iniziativa utile con forze non legate a tangentopoli e al vecchio sistema.
Marco Pannella ha detto che sosterrà i sindaci favorevoli ai referendum. Mi aspetto che faccia un'azione a favore dei candidati sindaci della Lega che sono senz'altro favorevoli. Siamo lanciati, ci crediamo e credo che entro la fine di dicembre riusciremo a raggiungere l'obiettivo delle 500.000 firme (faremo tavoli anche nel giorno di Natale)."
MARCO TARADASH "il senso di questi referendum è chiaro: cerchiamo di ripartire dalle libertà individuali. Questo Paese deve spogliarsi di ogni residuo di tentazione statalista e cominciare a smantellare l'apparato dello Stato. Non bastano i partiti, occorre il concorso dei cittadini. Abbiamo sempre costruito - nella storia radicale - le alleanze politiche sulla base degli obiettivi e non delle astrazioni. Ci auguriamo che da questa iniziativa referendaria possa nascere un movimento che sia in grado anche di candidarci alla guida del Paese."
OTTAVIO LAVAGGI "sono importanti le dichiarazioni di Maroni. Questa strana alleanza di cartelli referendari costituisce qualcosa di nuovo e positivo. Ricordo che 14 deputati repubblicani hanno firmato un documento favorevole ai referendum. Chiediamo agli italiani di fare un altro grosso investimento prima dello scioglimento delle Camere. Mettere nel mezzo della prossima legislatura un altro appello al popolo indipendentemente dal governo che ci sarà. Il Paese sarà chiamato a pronunciarsi su questioni politiche e di libertà."
PEPPINO CALDERISI "il valore di questa iniziativa è quello di porre sul tappeto i contenuti di una riforma profonda delle nostre istituzioni: dei rapporti fra Stato e cittadino. Qualcosa di molto più di un manifesto perché individua concretamente lo strumento per realizzare questi profondi cambiamenti capaci di far compiere un salto di qualità alle nostre libertà."