Roma 6 dicembre 1993
COMUNICATO DI MARCO PANNELLA
"L'omologazione delle vittorie dei Sansa e dei Rutelli a quelle dei Bassolino, come sostanziali vittorie del PDS, grazie anche ad un centro e a una destra moderata in concorso di imbecillità politica con la sinistra trionfante, è operazione di regime, arbitraria e dannosa. Vincere contro il MSI e la Lega (quale è presentata, nell'immagine che di lei è stata data) con margini appena consistenti di voti è invece una vittoria di Pirro, o rischia di esserlo nella strumentalizzazione di regime che ne viene fatta.
Non a caso siamo stati esclusi in modo scientifico, matematico, da ogni programma radio-televisivo di interpretazione dei dati; esattamente come nel 1976, 1979, 1983, 1987.
Si vuole così evitare di analizzare come sia stato possibile che a Roma il Segretario del MSI insidiasse fino all'ultimo il posto di Sindaco ad un Rutelli che sembrava nei sondaggi di appena qualche settimana fa molto più forte anche di candidati prestigiosi del centro, del centro-sinistra, del mondo cattolico. Non a caso, a Taranto, è stato sgominato un candidato (Minervini, uno dei tre da noi appoggiato) che, avendo scelto una campagna ed una caratterizzazione da indipendente di sinistra si era preoccupato solamente di non rendere visibile il nostro appoggio, il solo che avrebbe potuto farlo eleggere. Non a caso in tutta questa campagna elettorale sono stato escluso dai vari "Rosso e nero", e da tutti i telegiornali di regime, con l'eccezione di TG3.
Se questa sinistra andrà al potere in tal modo potrà tentare di mantenerlo solamente con metodi autoritari. E andrà al potere, certamente, con "combattenti" liberaldemocratici, cattolico-liberali, socialdemocratici, "riformisti", cattolico liberali buoni al massimo per un filmetto hollywoodiano rosso e a lieto fine.
Il trionfo melenso dei loro avversari è la giusta risposta a questi campioni.