"Proprio nelle ore in cui il Presidente della Repubblica esprimeva ufficialmente la sua critica all'ipotesi di un uso troppo disinvolto e corrivo delle manette come fondamento del processo (e come strumento di lotta di poteri, sottopoteri, caste, e gruppi ideologici, corporativi o politici, mi permetto di aggiungere), si è proceduto alla clamorosa cattura del tesoriere della Lega Nord Alessandro PATELLI per supposto finanziamento illecito della stessa Lega in ragione di una somma di duecento milioni senza alcun sospetto - a quanto pare - di reato associativo (del resto illegittimamente non contestato in generale dalla magistratura specie milanese per motivi di politica, giudiziaria e non), di corruzione, di concussione.
Attenderemo di conoscere meglio gli atti processuali, ma sin da ora ci esponiamo - in questa occasione - a protestare infine con il massimo di energia e convinzione contro quel che non appare più come eccessiva tendenza a dilatare nella pratica l'esercizio di poteri pur sempre legittimo, ma come un uso assolutamente illegittimo degli ordini di cattura del prolungamento delle carcerazioni, da parte di troppi uffici giudiziari.
Abbiamo atteso al di là, forse, dell'opportuno. Non siamo zeloti e neofiti del garantismo. Non tolleriamo che nei confronti di chicchessia, a cominciare dall'ordine giudiziario, si esigano comportamenti immuni da errori, da possibili eccessivi riflessi, ci si muova con frettolosa tolleranza. Ma, ora, francamente, basta".