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Notizie lista Pannella
Agora' Agora - 14 dicembre 1993
INFORMAZIONE - TARADASH: LE TRE SPINE DELL'INFORMAZIONE IN ITALIA. L'AGGRESSIONE CONTRO BERLUSCONI E' UN CASO DA MANUALE DI DOPPIEZZA E SPREGIUDICATEZZA. UN APPELLO AI GIORNALISTI DEMOCRATICI.

Il deputato Marco Taradash (Lista Pannella) ha dichiarato:

»Non è Silvio Berlusconi la minaccia alla libertà politica degli italiani, come non è la Fininvest la minaccia alla libertà di informazione di questo paese.

Sono tre le spine che soffocano la libertà d'informazione e quindi la libertà politica degli italiani. E chi affila il coltello per cavare la spina Berlusconi senza preoccuparsi di estrarre dalla gola del sistema politico-informativo anche le altre due lo fa soltanto per opportunismo, per intimidazione, per ricatto.

La prima spina e la più letale è l'occupazione militare di giornali e settimanali da parte della grande industria meccanica ed elettronica, della grande finanza, dei grandi banchieri: Agnelli e De Benedetti, insieme a una miriade di loro alleati, controllano i più grandi quotidiani nazionali e regionali oltre ad alcuni fra i più diffusi periodici, ne orientano le scelte politiche e informative, predeterminano in questo modo la formazione delle elites culturali e delle fasce più influenti dell'opinione pubblica.

La seconda spina è la RAI, l'azienda che gestisce, rinnegandone la funzione, il servizio pubblico, con le sue tre reti multimiliardarie cariche di politicanti travestiti da giornalisti e anchormen, i suoi debiti da capogiro che sottraggono enormi risorse alla collettività per alimentare infornate di lottizzati di partito e di servitorelli del potere politico, sempre pronti ad adeguarsi alla legge del più forte.

La terza spina è la proprietà di tre reti televisive nazionali da parte di un solo imprenditore privato. Sarebbe ipocrita negare il pericolo potenziale che si annida in una posizione predominante di questa natura, ma l'aggressione oggi in corso da parte della RAI e dei grandi giornali nei confronti di Berlusconi rappresenta un plateale esempio di doppiezza e di spregiudicata difesa di interessi altrettanto inconfessabili quanto prepotenti.

Mi auguro che esistano ancora, nella società civile e nel mondo dell'informazione in particolare, cittadini e giornalisti democratici capaci di - e forti abbastanza per - ristabilire la verità dello scontro in atto e preparare le condizioni per una Italia democratica e liberale costruita anche sulla separazione del potere dell'informazione da quello economico e politico. Mi auguro che possiamo insieme trovare il modo e i luoghi per organizzare una grande campagna per la libertà di stampa e per la libertà politica nel nostro paese.

 
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