Roma, 18 dicembre 1993
"Bettino Craxi ha assolutamente ragione nella sua chiamata di correità nei confronti dell'intera classe dirigente partitocratica, di governi o di opposizioni; ma ha assolutamente torto nella sua persistente sottovalutazione della violenza con la quale quel regime si è confrontato con il Partito Radicale, le sue lotte democratiche, ed ha potuto vincerle nella più assoluta illegalità e con la più assoluta antidemocraticità, grazie alla persistente complicità ideologica, e spesso penale, della magistratura italiana.
Craxi ha assolutamente ragione nel denunciare nel PCI una componente essenziale di quel regime, ma si trova in comprensibili difficoltà a comprendere le diversità di strumenti di corruzione e di violazione della legalità, di ispiratore e di realizzatore, spesso, delle leggi più sciagurate, assolutamente criminogene, del regime stesso."