Roma 1 gennaio 1994
"Non è più ammissibile la sistematica opera di denigrazione e di ostracismo, di falsificazione delle immagini e delle politiche che attraverso la RAI-TV viene operata con sempre più puntuale e efficace azione "monoculturale", per dirla con Santoro.
Quando TG3 nella sua ora di massimo ascolto inventa, letteralmente inventa, senza nessuna possibilità di equivoco stante alla notizia, che "Pannella invita Berlusconi a fare il ministro", e gli si da grande rilievo, si sa benissimo che in tal modo si sputtana, letteralmente, una iniziativa ed un evento di ben altro segno, prudenza e direzione.
Naturalmente, subito dopo, nel solco tracciato dagli opinion-leaders, seguono gli altri, e perfino, spero per distrazione, la fininvest, o qualcuno della fininvest.
CHIEDO QUINDI DI POTER SUBITO, ALLA STESSA ORA E CON LO STESSO RILIEVO, CORREGGERE LA DISINFORMAZIONE OPERATA NEI CONFRONTI DEGLI UTENTI E DEI CITTADINI, A PRESCINDERE, OVVIAMENTE, DALLE AZIONI PENALI E CIVILI CHE LUNEDI', O MARTEDI' AL MASSIMO, I MIEI LEGALI AVVIERANNO.
E CHIEDO AL DIRETTORE GENERALE ED AL PRESIDENTE DELLA RAI-TV - COSI' COME AI PRESIDENTI DELLE CAMERE ED AL PRESIDENTE DELLA COMMISSIONE DI VIGILANZA RADI- SE INTENDONO CONTINUARE AD ASSISTERE ALLO SCEMPIO DI LEGALITA' E DI DEMOCRAZIA CHE VIENE COMPIUTO CON SEMPRE MAGGIORE EVIDENZA E PUNTUALITA'.
PANNELLA: COMINCIO A SPERARE CHE ACCADA IL MEGLIO...
"Forse abbiamo trovato il bandolo della matassa. Occhetto, chiedendo le dimissioni del governo, per ibernarlo ed eliminarlo dalla scena politica, ha scoperto il suo gioco e i suoi timori. Egli ha bisogno di elezioni apolitiche. Noi vogliamo che -democraticamente- il paese scelga fra le forze politiche, parlamentari, referendarie che hanno sostenuto dall'inizio dalla legislatura soluzioni istituzionali e governative, economiche e civili, impopolari e oggi riconosciute necessarie e preziose, e -dall'altra parte- le forze politiche che hanno assunto posizioni antipopolari e irresponsabili, intolleranti e demagogiche, doppie, triple e sleali, e ora pretenderebbero di esser credibili come alternativa di governo, e come "progressisti". Devono invece esser punite, non premiate, e denunciate come gli eredi e i prosecutori del regime partitocratico.
Dai colloqui di questi giorni e ore comincio a sperare nel meglio".
Marco Pannella