Roma, 4 gennaio 1994
Cari amici dell'ADN,
da un paio di giorni o sono impazzito io, o voi. Ma mi sono riascoltato su Radio Radicale, e tendo a credere che, almeno oggi, siate impazziti voi.
Io combatterò una battaglia durissima contro quanti vorrebbero surgelare questo governo Ciampi, oggettivamente e soggettivamente dichiarato esaurito, incapace di governare in futuro, e ormai anche nel presente; e che vogliono impedire la formazione di un governo Ciampi II, che sia espressione anch'esso della maggioranza politica (e che voglio anche elettorale) che ha sostenuto il Ciampi-uno: e realizzerebbero un attentato alla Costituzione poiché si degraderebbe a tecnico un Governo, che è sempre politico, per ridurre a scontro di etnie partitocratiche lo scontro elettorale, che io voglio fra liberaldemocratici riformatori referendari e di governo e chi si vuole aggregare attorno a loro, da una parte; e, dall'altra, quelli dei "no" e dei "ni".
Per questo, ho dichiarato, dissento da chi cerca qualche settimana in più o in meno, come un condannato a morte cerca di ottenere qualche boccata in più di sigaretta. Il problema, ho loro detto, è di avere una politica, di rifiutare la condanna a morte, non di ritardarla di qualche ora.
Non so come rimedierete, ma occorre farlo d'urgenza.
Un cordiale saluto,
Marco Pannella