Roma, 6 gennaio 1994
Il grande progetto referendario lanciato dalla Convenzione per il Partito Democratico, con prestigiose promozioni, con l'adesione di molte formazioni politiche, dalla Lega Nord all'Alleanza Democratica, liberali, repubblicani, socialdemocratici, socialisti, democristiani, è stato sabotato con patente violazione delle leggi e delle norme che regolano l'attività del servizio pubblico della RAI-TV da coloro che avevano e hanno l'obbligo di farlo conoscere, e quindi giudicare, dagli utenti e dai cittadini.
A nulla sono valse documentazioni precise e scandalose.
Il gruppo di potere che gestisce con ideologica e sovversiva compattezza la effettiva attività della RAI-TV ha ottenuto che questa attività ostracistica e illegale vedesse convergere non solamente i Giornaliradio e Telegiornali, ma anche tutti i contenitori televisivi e radiofonici, senza eccezione alcuna.
Di conseguenza, il Movimento dei Club Pannella per il Partito Democratico ha deliberato le seguenti azioni:
1) Si recherà già da domattina presso la Procura della Repubblica di Roma per denunciare le violazioni di legge e norme, e i reati associativi che presuppongono, alla giustizia;
2) Chiede di essere immediatamente ricevuto dal Direttore Generale e dal Presidente della RAI-TV, nella giornata di domani 7 gennaio. Alle ore 15 si svolgerà una manifestazione pubblica dinnanzi alla sede di Viale Mazzini. La richiesta è quella di una immediata decisione per assicurare una adeguata riparazione straordinaria della mancata informazione degli utenti e dei cittadini, anche se è ormai problematico che questa riparazione giunga a tempo per superare danni, irreparabili sotto altri aspetti, all'iniziativa referendaria;
3) Inizierà una iniziativa nonviolenta di pubblico digiuno volta ad ottenere l'interruzione immediata della flagranza dei reati e della violenza in corso e assicurare il diritto alla informazione - invece sinora negata - dei cittadini;
4) Terrà una pubblica iniziativa, con la quale inizierà anche il digiuno, domani mattina alle ore 11h 15, in piazza del Pantheon, angolo via del Seminario, sede della Commissione di Vigilanza della RAI-TV;
5) Rivolge un appello a quanti hanno a suo tempo con grande clamore annunciato il proprio sostegno alla campagna referendaria e, nei fatti, l'hanno finora ignorata e abbandonata.