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Agora' Agora - 10 gennaio 1994
DAI DIGIUNATORI DEI CLUB PANNELLA: LETTERA APERTA AL PRESIDENTE ED AL DIRETTORE GENERALE DELLA RAI-TV ED, IN PARTICOLARE, OGGI, A LUCA GIURATO E DON MAZZI.

Illustri signori e caro Don Mazzi,

alcune centinaia di "volontari" -anche senza i riconoscimenti clerico-sindacali e senza sovvenzioni per la loro opera stanno servendo la verità, l'informazione, il diritto ed i diritti per tutti, operando in ogni modo perchè quesiti referendari che riguardano, puntualmente, profondamente e attualmente, la vita del paese (e quindi, caro Don Mazzi, della famiglia, delle persone, della Chiesa, di ciascuno, dei tossici e dei mafiosi) siano conosciuti, giudicati, sostenuti o combattuti dalla gente e da ognuno di noi, in coscienza e conoscenza. La RAI-TV, come dimostrano le esaurienti documentazioni (diffuse giorno dopo giorno, sempre ad opera nostra), malgrado che le forze politiche come la Lega, i Club, Alleanza Democratica, molti illustri democristiani, socialisti, socialdemocratici, repubblicani, liberali, autonomisti, indipendenti, li sostengano, ha impedito -violando ogni sorta di legge relativa al servizio pubblico ed ai diritti dei cittadini -la conoscenza del progetto referendario, dei singoli q

uesiti, la raccolta di firme, e i luoghi istituzionali di raccolta.

Voi, ogni domenica, avete parlato di tutto con tutto. Ma su quel che ci impegna, e sul nostro impegno, e sul nostro impegno, avete obbedito.

Così, ora, noi stiamo anche digiunando. Moltissimi per la prima volta. Per e con nonviolenza, cioè con disarmata fiducia rispetto agli uomini di potere che siete, puntando sul vostro dovere di rispettare la legge e sulle contraddizioni della vostra coscienza.

Ma continuiamo, anche, a servire il bene della verità, della conoscenza, del diritto, dei diritti, dell'informazione non sleale e non menzognera, contraddittoria, stando -se necessario con pioggia, neve, insulti e aggressioni- ai nostri tavoli, o a Radio Radicale.

Ogni settimana il problema "droga" è presente: ma noi, con le nostre idee, le nostre lotte, i nostri successi e insuccessi, la nostra cultura, il nostro impegno, mai vi siamo stati utili o necessari. Trattate con politici di partito il problema ex-jugoslavia, a lungo, secondo le vostre sensibilità e le vostre idee, ma proprio noi, per il paese e per voi, non dobbiamo esistere, non ci siamo. Noi non vi rimproveriamo, certo la vostra cultura. Conosciamo i limiti della nostra, e apprezziamo quelli della vostra. Ma voi, no. Con perfetta convergenza fra tradizione culturale e violenta partitocratica, da una parte, e, dall'altra, quel che unisce (non quello che separa, non di rado il meglio) un certo clericalismo cattolico ed un certo clericalismo comunista, un populismo di volta in volta sdolcinato e feroce, contro ogni senso liberale dello Stato e della tolleranza, totalizzanti con buona coscienza a buon mercato, diffidenti rispetto alle idee ed alla politica, con la sua possibile nobiltà, non a caso si

ete prescelti dal "servizio pubblico" a "intrattenere" gli italiani.

Per i referendum -o meglio per i cittadini italiani ingannati alla RAI-TV- siamo alle ultime ore. Ci inviterete "dopo". Ma non vi invidiamo. Noi, con il nostro digiuno, voi con la vostra abbuffata di RAI-TV.

 
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