Roma, 11 gennaio 1994
Al Comitato di coordinamento
per i 13 referendum
Via Pozzo delle Cornacchie 55 Roma
Via Arbe 63 Milano
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Cari amici,
il Movimento dei Club Pannella mi ha informato della situazione di gravissimo ritardo in cui versa la raccolta delle firme per i 13 referendum e delle difficoltà da parte del Comitato promotore dei referendum di allestire tempestivamente una sede e una struttura adeguate per la verifica della validità delle firme, prima della loro consegna alla Corte di Cassazione.
Di conseguenza, il Partito Radicale (che è soggetto politico non italiano, ma transnazionale e transpartitico, in quanto tale non coinvolto nella iniziativa referendaria) ha deciso di mettere a disposizione del Comitato di coordinamento per i 13 referendum, come servizio democratico (come potrebbe fare anche nei confronti di altre iniziative referendarie promosse da altri soggetti politici) la propria sede, una propria struttura operativa e propri dirigenti e militanti per le operazioni di controllo dei moduli e delle relative sottoscrizioni e certificazioni elettorali. I costi di questo servizio, valutabili in almeno 100 milioni, sono messi a disposizione del Comitato per i 13 referendum a titolo gratuito.
La struttura sarà diretta da Maurizio Turco con il quale vi preghiamo di mettervi in contatto per le necessarie intese organizzative.
Vi invio i più cari saluti e l'augurio di buon lavoro
Emma Bonino